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Cribis, pagamenti: imprese di Salerno terze in Campania per puntualità

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Le imprese di Salerno si piazzano al terzo posto in Campania per la puntualità nei pagamenti commerciali, con il 23,2% delle imprese che paga i fornitori alla scadenza, superate solo dalle imprese della provincia di Avellino (25,3%) e Benevento (24%). Un risultato superiore alla media regionale, pari al 21,9%, e in linea con la media dell’area Sud e Isole, pari al 23,2%, ma inferiore di oltre dodici punti percentuali rispetto alla media nazionale (35,6%).

Le imprese salernitane si classificano terze anche sul fronte dei ritardi gravi, con il 21,8%% delle imprese che salda le fatture a più di un mese di distanza dai termini pattuiti; una performance migliore della media regionale (22%), ma peggiore sia della media dell’area Sud e Isole (19,8%) e della media nazionale, pari al 12%. La posizione di Benevento migliora se si considerano i pagamenti entro i 30 giorni di ritardo: le imprese salernitane sono prime in Campania, con il 55% di ritardi entro il mese, contro il 56,1% della media regionale, il 57% della media dell’area Sud e Isole e il 52,4% della media italiana.

Sono alcuni dei risultati dello Studio Pagamenti di Cribis, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, aggiornato a marzo 2017, che dimostrano come le imprese di Salerno siano in salute e affidabili dal punto di vista commerciale se paragonate alle altre imprese campane, ma si rivelino ancora fragili se confrontate con la media nazionale. Dal confronto col 2010, inoltre, emerge che le difficoltà degli anni di crisi non sono ancora alle spalle: le imprese puntuali, infatti, sono scese di nove punti percentuali, passando dal 32,2% al 23,2%, mentre i ritardi gravi sono più che raddoppiati, passando dal 9,5% al 21,8%.

Entrando nel dettaglio delle singole province, le imprese di Avellino si aggiudicano il primo posto per puntualità, con il 25,3% delle aziende che salda le fatture alla scadenza. Sul podio anche le province di Benevento, col 24% di imprese puntuali, e Salerno, col 23,2% di aziende che pagano i fornitori nei termini pattuiti, seguite dalle imprese di Napoli (20,7%). Maglia nera alla provincia di Caserta, che chiude la classifica regionale col 20,3% di imprese puntuali.

“Le imprese campane, come evidenziano i nostri dati, sono fra le meno affidabili in Italia a causa delle difficoltà a smaltire gli effetti di una congiuntura economica che è stata negativa per molti anni. Tuttavia, nell’ultimo anno ci sono stati importanti segnali che fanno presagire un’inversione di rotta, con i pagamenti puntuali che sono cresciuti del 5,3% e i ritardi gravi che sono calati del 16% – commenta Marco Preti, Amministratore delegato di CRIBIS –. Il calo dei pagamenti oltre il mese di ritardo va sicuramente interpretato come un indicatore del miglioramento dello stato di salute delle imprese campane. Anche i fallimenti, altro importante indicatore, mostrano infatti ormai da un paio d’anni una costante riduzione.  Le stesse aziende però mettono in evidenza che in questi anni hanno dovuto fronteggiare una situazione difficile, caratterizzata da una riduzione del giro d’affari e una crescita dei ritardi nei pagamenti e degli insoluti. Tutto ciò è quindi la dimostrazione di come la gestione del credito commerciale sia diventata un fattore centrale della vita aziendale, insieme alla qualità dei prodotti e alle strategie commerciali”.

 

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