Racket: fondo nazionale solidarietà, erogati 20 mln su 120. La storia di un pasticciere salernitano

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Ogni anno il Fondo Nazionale per le vittime di usura e racket viene finanziato con 120 milioni di euro, ma solo venti milioni vengono distribuiti alle vittime di questi crimini. É Luigi Cuomo, presidente di Sos Imprese a lanciare un nuovo appello alle vittime di usura e racket perché denuncino le estorsioni ricevute e abbiano accesso al fondo messo a disposizione dallo Stato. Il dato è emerso a margine dell’incontro che oggi nella sede della Regione Campania le associazioni antiracket della Regione con il Prefetto Domenico Cuttaia, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, alla presenza dell’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore e Franco Malvano, commissario antiracket della Regione.

“Negli ultimi cinque anni – ha spiegato Cuttaia – abbiamo ricevuto seimila richieste di accesso al fondo di solidarietà, un dato non indifferente visto che l’accesso è garantito solo a chi denuncia. Noi agiamo con l’idea di essere prima di tutto rapidi nell’erogazione del finanziamento o del mutuo, dando la stessa attenzione a piccoli commercianti o a grandi imprese vittime della criminalità”. Cuttaia ha sottolineato ad esempio la storia di “un pasticciere in provincia di Salerno che doveva subire la presenza di un ‘guappo’ che consumava per sé e per gli amici e non pagava. Rivolgendosi a noi ha avuto un risarcimento di circa 700 euro, ma ha avuto soddisfazione dallo Stato. Poi ci sono anche mutui che concediamo da 500-700mila euro, o anche fino a un milione e mezzo per aziende danneggiate che hanno ben documentato il danno”. Tra il 2014 e il 2016, ha spiegato Cuttaia, in carica da inizio anno, “c’è stato un forte aumento di accessi al Fondo di solidarietà”.

“Nei primi tre mesi di mia attività – ha detto il prefetto – abbiamo adottato molti provvedimenti, la maggior parte dei quali negativi perché la pratica non era stata aperta nei tempi utili o perché la Procura territoriale non ha dato parere positivo. Ma abbiamo erogato in questi ultimi tre mesi già otto milioni di euro, ma puntiamo a cifre superiori: è molto importante rendere conoscibili a opinione pubblica gli strumenti offerti dalla legislazione nazionale”. In Campania sono molte le aziende che hanno avuto accesso al fondo, anche in tempi brevi. “Tra queste un noto bar di Napoli – spiega Rosario D’Angelo presidente regionale della Fai (Federazione antiracket Italiana) – un panificio di Ercolano, una fabbrica di materassi a Santa Maria Capua Vetere, una fabbrica di legnami e un supermercato del quartiere napoletano Bagnoli, che è stato risarcito in 40 giorni”.

(ANSA).

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.