Play Off, Serie B: Benevento a un passo dal sogno, battuto il Perugia

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Il Benevento vince 1-0 l’andata della semifinale play off, ribalta lo svantaggio frutto della classifica di fine stagione e andrà martedì in Umbria con due risultati su tre utili ad agguantare la finalissima per la A. Il calore dei 13.702 del Vigorito, record stagionale per i sanniti, accompagna uno spettacolo di assoluto livello. Nulla è scritto e tra 72 ore al Curi potrà succedere qualunque cosa: già una vittoria per i neo promossi sanniti.

Baroni non cambia di una virgola l’undici titolare sceso in campo contro lo Spezia per il preliminare vinto 2-1 martedì scorso. Tra i pali c’è Cragno, mentre il ballottaggio sulla destra difensiva vede prevalere Gyamfi, con Venuti possibile alternativa che va in tribuna. Sulla corsia opposta c’è Lopez e al centro Camporese e capitan Lucioni. A Chibsah e Viola è affidata la manovra di centrocampo, mentre sulla trequarti il trio Eramo, Puscas, Falco precede Ceravolo.

Al 4-2-3-1 del Benevento, mister Bucchi non oppone troppe sorprese. Davanti al portiere Brignoli, linea a quattro con Di Chiara, Mancini, Volta e Del Prete, in forse alla vigilia. Recupera anche Dezi a centrocampo con Gnahoré e Brighi. Guberti e Nicastro partono dalla panchina e lasciano il reparto avanzato a Terrani, Di Carmine e Mustacchio.

Si parte a ritmo serrato e se il Perugia è sulla bandierina del corner già al primo minuto, il Benevento è pericoloso almeno tre volte nei cinque minuti successivi. L’occasione più ghiotta per il gol a freddo è sui piedi di Ceravolo che sfrutta l’assist di Eramo, abile a sfruttare l’errore in fase di alleggerimento del Perugia. Il bomber di Locri spara addosso a Brignoli. Il portiere degli umbri protagonista dopo qualche secondo quando con un’incertezza in presa regala l’angolo ai sanniti: dalla bandierina Viola tenta la conclusione ma stavolta il portiere respinge con sicurezza. Ancora un minuto e ci prova Lucioni con una conclusione dal limite sinistro dell’area avversaria, conclusione troppo stretta sul primo palo e di poco fuori.

Al minuto 11 brividi per il Benevento. La palla entra nella porta giallorossa spinta di testa da Di Carmine ma l’arbitro annulla. La rete nasce da un’azione di Terranova che la mette al centro dove Lopez riesce solo a deviare prima che la sfera finisca tra i piedi di Mustacchio. Controcross del numero 9 e palla che viene prima toccata da Dezi e poi insaccata da Di Carmine: il primo tocco è in fuorigioco. La rete, dopo un lungo brivido che pervade il Vigorito tutto in protesta,  è annullata dal signor La Penna che consulta sia il guardalinee che il collaboratore di fondo campo. E’ un momento cruciale anche sul piano psicologico. Il Perugia confortato sulle proprie possibilità, si affaccia al 22’e al 25’ trovando ad opporsi prima Cragno e poi Lopez.

Alla mezzora il Benevento è di nuovo pericoloso su calcio piazzato battuto da Viola che dall’out di destra per poco non trova la deviazione di Puscas: bravo in uscita Brignoli. Dalla distanza ci prova anche Falco ma l’occasione più importate la collezionano ancora i perugini al 43’: Di Carmine, con davanti solo la porta sguarnita,  per un soffio non riesce a raggiungere di testa il traversone di Del Prete. Nel taccuino della prima frazione anche un giallo per Mancini. In apertura del secondo tempo ammonito anche Falco.

Iniziato senza cambi, il secondo tempo parte con il Perugia che si affaccia con una bella serpentina di Terranova, mentre al 54’ un traversone di Di Chiara non beffa l’attento Cragno. Dopo tre minuti, dall’altro lato Brignoli è meno sicuro sul traversone di Gyamfi dalla destra: la palla gli sfugge dai guantoni ma Ceravolo a due passi la manda alta. Il vantaggio del Benevento arriva poco dopo, al 59’, ancora su errore difensivo del Perugia.

Gli umbri sono in ripartenza, nella zona centrale della propria metà campo Gnahorè si accorge troppo tardi dell’arrivo di Chibsah che si impossessa del pallone prima di metterlo dalla parte opposta delle stremo difensore avversario. La reazione del Perugia è affidata a del Prete che incrocia dalla distanza una staffilata terminata non lontano dal secondo palo. Gli allenatori mettono mano ai cambi. L’ingresso di Melara al posto di Falco cambia l’assetto del Benevento in un 4-4-2 con Puscas e Ceravolo riferimenti avanzati. Mister Bucchi, invece, toglie Mustacchio per Nicastro.

Il Benevento con Ceravolo ha la palla del raddoppio al 78’ ma alla conclusione dell’attaccante si oppone Brignoli. A dieci dalla fine chance per il Perugia ma prima Cragno e poi Gyamfi che letteralmente si immola per impedire la conclusione avversaria, salvano la porta giallorossa. Bucchi completa le sostituzioni prima con Ricci, entrato al posto di Gnahoré, poi con Guberti per Terrani. Baroni risponde, alternando Pezzi a Lopez e Del Pinto per Ceravolo. Prima del novantesimo Melara si aggiudica un cartellino per aver perso tempo mentre nel pieno dei cinque di recupero va vicino al raddoppio, con deviazione aerea su punizione di Viola.

PLAY-OFF, BENEVENTO-PERUGIA 1-0

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno 6; Gyamfi 6, Camporese 6.5, Lucioni 6.5, Lopez 6 (42′ st Pezzi sv); Chibsah 7, Viola 6.5; Eramo 6, Falco 6.5 (19′ st Melara 6), Puscas 6; Ceravolo 5.5 (46′ st Del Pinto sv).
In panchina: Gori, Melara, Ciciretti, Padella, De Falco, Cisse’, Buzzegoli.
Allenatore: Baroni 6.5.

PERUGIA (4-3-3): Brignoli 5; Del Prete 6.5, Volta 5.5, Mancini 5.5, Di Chiara 6; Brighi 6, Gnahore’ 5 (36′ st Ricci sv), Dezi 6; Mustacchio 6 (23′ st Nicastro 6), Di Carmine 5.5, Terrani 5.5 (38′ st Guberti sv).

In panchina: Elezaj, Fazzi, Monaco, Dossena, Alhassan, Forte.
Allenatore: Bucchi 5.5.

ARBITRO: La Penna di Roma1 6.5

RETI: 14′ st Chibsah.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Mancini, Falco, Gyamfi, Volta, Melara. Angoli: 8-4. Recupero: 2′ t, 6′ st.

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5 COMMENTI

  1. Comunque è uno schifo soltanto 14.000 spettatori per una semifinale di play off per la serie A!
    Tanto faranno la fine del Crotone e Frosinone.

  2. Se questa finale fosse stata giocata dalla salernitana minimo 20.000 spettatori fossero accorsi allo stadio.Purtroppo il nostro rammarico e’ che abbiamo un pubblico da serie A e una societa’ che non sa sfruttare questa cosa,a benevento c’è programmazione e un presidente tifoso che non lesina investimenti a salerno non pervenuti,non sappiamo nemmeno chi sarà il presidente!!Mha

  3. Il tuo finale di commento dimostra la tua competenza.Molto probabilmente queste 2 squadre l’anno prossimo faranno la “A” ,addirittura il Crotone è al 2 anno, ciò vuol dire che è meglio della Salernitana che
    in tempi moderni ne ha fatto uno solo. Meglio 14000 ma competenti ,che 40000 come tè

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