Telefono al volante, pericolo costante (di Tony Ardito)

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Secondo uno studio sono solo il 51% gli automobilisti che hanno ammesso di aver utilizzato lo smartphone al volante, la percentuale invece risulta essere di gran lunga più alta.

Quando si è alla guida e contemporaneamente si utilizza il telefonino si diviene molto pericolosi per sé e per gli altri.

Staccando una mano dal volante, diminuisce la capacità di controllo del veicolo; si è quindi meno pronti ai cambiamenti di velocità di un eventuale veicolo che precede; si compiono rallentamenti a volte improvvisi e si utilizzano meno gli specchietti retrovisori.

Finanche il web ne ha fatto una sua campagna, sono tanti i video in rete che segnalano chi pericolosamente guida intrattiendosi al cellulare. Una denuncia che ha le sue ragioni, considerato che numeri alla mano nell’ultimo anno – dati Istat – ci sono stati 37 mila sinistri per guida distratta, ovvero il 20% degli incidenti stradali con feriti.

Il fenomeno sarebbe ancora più grave: si parla in realtà di 3 incidenti su 4 causati dalla distrazione e quasi sempre c’è di mezzo un telefonino. Per questo il Governo ha pensato ad un inasprimento delle pene. Si tratta della sospensione immediata della patente – oggi prevista solo in caso di recidiva – e multe più salate delle attuali, che già possono arrivare a 646 euro.

Il rischio di sinistro per chi sta al cellulare, mentre è al volante, è 4 volte superiore rispetto a chi non lo usa. Guidare buttando un occhio al telefonino è diventato un così grave problema da indurre la polizia municipale in diverse città a campagne di dissuasione, come a Pisa o a Torino, dove da quasi un anno stanno sperimentando il sequestro dello smartphone di chi ha fatto un incidente per controllare se stava telefonando o inviando messaggi.

Ovviamente le multe si moltiplicano: da gennaio a dicembre 2016 – sono dati del Ministero dell’Interno – i conducenti sorpresi con il telefonino tra le mani, senza vivavoce o auricolari, sono stati 45 mila, con una crescita rispetto al 2015 di circa il 25%.

Incentivare le campagne di educazione e prevenzione, ma anche ad esempio, inerire una modalità “guida” agli apparati cellulari da parte delle case produttrici, potrebbero fornire un utile contributo ad una battaglia di civiltà e nel contempo aiutare noi automobilisti a non incorrere nelle pesanti sanzioni. La sicurezza alla guida è senza dubbio alcuno una priorità imprescindibile.

editoriale a cura di Tony Ardito, giornalista

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