Incendi a Sele Ambiente: Arpac nessun dato allarmante nel Salernitano

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Sono stati resi noti dall’Arpac, Dipartimento Provinciale di Salerno, i dati della qualità dell’aria in seguito all’incendio divampato domenica 11 giugno nell’impianto di trattamento rifiuti Sele Ambiente, nella zona industriale di Battipaglia (Salerno).

L’arpac, intervenuta già nel pomeriggio dello stesso giorno, ha effettuato in un secondo momento una serie di campionamenti per verificare la Qualità dell’Aria presente nella zona interessata dal rogo a cura dell’Unità Operativa ARFI. Nella prima giornata di campionamento si sono avuti, tenendo conto che il fuoco dell’incendio era ancora vivo, valori al di sotto del limite consentito dalla normativa vigente per gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e un valore di Polveri Sottili (PM10) di 66 microg/mc, superato ma non allarmante tenendo conto che il limite è 50 microg/mc.

Nella seconda giornata – si legge sempre nella nota Arpac – si sono avuti sempre valori di IPA nei limiti consentiti e una riduzione sotto il limite consentito di PM10 pari a 32 microg/mc. È stata valutata anche la presenza dei metalli e si è evidenziato un unico superamento (Nichel 85 microg/mc), con cadmio, arsenico e piombo al di sotto dei limiti. Nella terza giornata, con il fuoco completamente spento, i parametri ricercati e valutati (IPA, Metalli e PM10) sono tutti rientrati nei limiti consentiti.

Da una prima valutazione dei dati, si evince che non sono al momento in essere problematiche e allarmi di carattere ambientale dovute alle emissioni in atmosfera. Resta da attendere i giudizi relativi alla ricaduta degli inquinanti sui terreni e sulle colture della zona interessata dall’incendio nonché le risultanze delle restanti analisi effettuate.

Il Comune di Battipaglia, secondo l’Arpac, dovrà avviare tutte le procedure utili a scongiurare modifiche delle matrici ambientali e dovrà avviare procedure di carattere igienico sanitario, attivando se possibile, un controllo straordinario sul sito in questione. La ditta Sele Ambiente, invece, dovrà procedere a bonificare l’area interessata dal rogo e a smaltire in discarica autorizzata tutto il materiale presente nella sua area che sia stato anche solo in parte combusto.

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1 COMMENTO

  1. Statesereni, lo scrive l’Arpac, quella delle Fonderie Pisano tutto a posto (ed indagati)!
    Gli inquinanti li cercano ancora nell’aria come il ciuccio che dovrebbe volare ? Non cadono mai al suolo e sulle colture ?

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