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Attore Diele: pm dispone nuovi esami tossicologici

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Domenico Diele dovrà ripetere gli esami tossicologici, questa volta con un prelievo di materiale cheratinico, come i capelli.

Lo ha disposto il pm della procura della repubblica di Salerno, Elena Cosentino, che ha notificato un avviso sia all’indagato per omicidio stradale aggravato, sia ai familiari di Ilaria Dilillo, la 48enne travolta dall’attore lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo all’altezza dell’uscita di Montecorvino Pugliano.

L’accertamento tecnico irripetibile si svolgerà venerdì prossimo. Diele, che pur avendo ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari, resta nel carcere di Salerno – Fuorni, dove si trova ormai da sabato scorso, perché non è ancora stato trovato un braccialetto elettronico, misura necessaria per il trasferimento ai domiciliari.

Venerdì – si legge in un lancio di agenzia ANSA – le parti si ritroveranno negli uffici del Pm Cosentino per la nomina del consulente tecnico, un perito tossicologico, successivamente si trasferiranno nella Casa circondariale del capoluogo dove verranno effettuati i prelievi, ai quali Diele potrebbe anche sottrarsi. I familiari di Ilaria Dilillo potrebbero nominare un perito di parte per assistere alla procedura e nel frattempo fanno sapere attraverso il loro legale, l’avvocato Michele Tedesco, di voler attendere nel più stretto riserbo, come hanno fatto finora, gli esiti delle indagini.

Il  sussidiario.net rilancia le dichiarazioni di un noto avvocato penalista come Daniele Bocciolini, intervistato da Radio Cusano Campus, è intervenuto sul caso di Domenico Diele provando ad affrontare sia la questione legata alla pena e alla punizione detentiva per l’attore accusato di omicidio stradale aggravato, e sia lo scandalo del braccialetto elettronico che ancora una volta in un processo penale viene a mancare.

«Il fatto che lui abbia commesso un reato gravissimo, non vuol dire che non andando in carcere non verrà punito. Siamo in una fase cautelare, il gip ha ritenuto che non ci siano le esigenze cautelari.

Nel caso in cui dovesse essere condannato potrebbe avere una reclusione fino a 16 anni», spiega il giurista all’interno della trasmissione di Matteo Torrioli, “Legge o Giustizia”. Il vero scandalo per Bocciolini però è la vicenda del braccialetto, come spiega ancora l’avvocato: «Quello che dovrebbe fare scandalo non è tanto il fatto che gli siano stati concessi i domiciliari piuttosto che la custodia cautelare sia in carcere. Ci dovremmo indignare perché non sono a disposizione i braccialetti elettronici!».

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