Lettere del Fisco ai contribuenti. GUIDA per come rispondere (di Luca De Franciscis)

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L’Agenzia delle Entrate ha già reso noto che invierà nuove lettere e che i destinatari saranno circa 100 mila cittadini che, in base ai dati in possesso dell’Agenzia, nel 2014 non hanno dichiarato, in tutto o in parte, alcuni redditi percepiti nell’anno 2013.

Per favorire una proficua collaborazione tra Fisco e contribuente e promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di iniziative.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile leggere notizie e trovare utili indicazioni per come rispondere alla lettera invito ricevuta e, quindi, sanare le irregolarità riscontrate.

Diciamo subito, però, che la lettera inviata dall’Agenzia delle Entrate non è un accertamento, ma un invito a verificare la propria posizione fiscale ed eventualmente mettersi in regola con il pagamento delle imposte non corrisposte in precedenza.

Le lettere sono recapitate agli interessati per posta ordinaria o per posta elettronica certificata (PEC), per i contribuenti che l’hanno attivata.

La tax compliance sta trovando ampia applicazione e il nuovo rapporto fisco-contribuente può considerarsi meno gravoso o, quantomeno, più comprensibile e meno difficile da gestire. Diversamente da un passato non molto remoto (e prima di procedere con un avviso di accertamento) si dà la possibilità al contribuente di giustificare l’anomalia/omissione e presentare una dichiarazione integrativa, beneficiando delle sanzioni ridotte, come previsto dal ravvedimento operoso.

L’Agenzia invita a dichiarare spontaneamente, quanto non dichiarato con il modello 2014 per l’anno 2013, redditi che ha riscontrato come anomalie per le seguenti tipologie:

  • redditi dei fabbricati derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime di tassazione previsto per la cedolare secca sugli affitti, alternativo al regime ordinario;
  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • assegni periodici di cui agli artt. 50 e seguenti del TUIR;
  • redditi di partecipazione, nonché quelli derivanti da partecipazione in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria;
  • redditi diversi;
  • redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale;
  • redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all’Ires e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza;
  • redditi d’impresa con riguardo alle rate annuali di plusvalenze/sopravvenienze attive.

È importante considerare che il contribuente può fornire elementi, fatti e circostanze non conosciuti dall’Agenzia e, se ritenuti sufficienti, sanare le anomalie senza provvedere ad altre incombenze. Ovviamente, chi non si attiverà per sanare (con la dichiarazione integrativa) e/o a chiarire la propria posizione contributiva, dovrà aspettarsi la notifica di un avviso di accertamento.

L’ufficio Comunicazione dell’Agenzia ha predisposto una dettagliata GUIDA per permettere di capire bene come fare per rispondere all’invito ricevuto.

Per avere ulteriori chiarimenti – in merito alla lettera ricevuta – è possibile rivolgersi a un Centro di assistenza Multicanale (CAM) chiamando ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.966.68.907 da cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, oppure rivolgendosi alla Direzione Provinciale di competenza, a uno degli uffici territoriali della Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate.

L’errore/omissione si corregge con il cosiddetto ravvedimento operoso, ovvero presentando una dichiarazione integrativa, versando le imposte precedentemente non pagate, gli interessi al saggio legale e le sanzioni ridotte.

Per la dichiarazione integrativa occorre utilizzare il vecchio modello (eccolo: “Unico Persone Fisiche 2014” e relative Istruzioni al Modello), anche se precedentemente è stata presentata con il modello 730 (per gli altri modelli 2014 cliccare su: Altri Modelli).

Nella dichiarazione integrativa, da presentare esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato), devono essere indicati: i redditi non dichiarati, come segnalato nella lettera ricevuta e tutti gli altri dati relativi a redditi, oneri e crediti che già erano stati esposti nella dichiarazione originaria e che non richiedono alcuna modifica. La dichiarazione integrativa deve contenere tutti i dati dichiarati e non soltanto quelli che sono stati aggiunti o modificati con la nuova dichiarazione (ravvedimento operoso).

Versamento: Per versare quanto dovuto, maggiore imposta, interessi e sanzione ridotta, bisogna compilare il modello F24 e nell’apposito campo indicare il “codice atto” riportato in alto a sinistra della lettera invito (la lettera: Fac simile). Per i codici di versamento e codici di attività cliccare su: Codici.

La sanzione ridotta è di 1/6 della misura minima e, nei casi di dichiarazione infedele/errata, sarà pari al 15% della maggiore imposta. In effetti si pagherà quello che non è stato pagato nell’anno 2014 con il 15% in più.

Per il calcolo degli interessi (per i giorni di ritardo dalla vecchia scadenza ad oggi) si applica il tasso legale: per il 2012 e 2013, 2,5% – per l’anno 2014, 1% – per l’anno 2015, 0,5% – per l’anno 2016, 0,2% – per il 2017, 0,1%. Per i bassi tassi legali, l’importo degli interessi che ne risulterà sarà quasi irrisorio.

Per approfondire si rinvia alla lettura della comunicazione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 giugno 2017, prot. 2016/ 100892. Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo riferite a più categorie reddituali.

La Guida, predisposta dalla Sezione Pubblicazioni on line dell’Ufficio Comunicazione (a cura di Sergio Mazzei e Claudio Borgnino), fornisce complete istruzioni con esempi grafici ed altro e, consente di rispondere alla lettera invito in maniera piuttosto semplice: La GUIDA. L’Agenzia ti scrive.          

Utili indicazioni si possono ricavare anche leggendo il: Foglio avvertenze.

Di seguito si riportano i link degli intriganti comunicati del nuovo Dirigente dell’Agenzia delle Entrate che apre a un dialogo più diretto e rassicura tutti a considerare il futuro come una nuova epoca fiscale. Nasceranno nuovi rapporti tra fisco e contribuente.

Di seguito si riportano i link dei comunicati pubblicati il 21 luglio 2017.

Il nuovo Dirigente dott. Ernesto Maria Ruffini riferisce: “Cambiamo per rapporto meno lunare coi cittadini”: Comunicato ADE.

Ruffini: Innanzitutto cittadini e poi contribuenti.

Ruffini: Aiutiamo chi alza la saracinesca tutti giorni.

Ruffini: Meno adempimenti, timbri e balzelli.

Ruffini: Agenzia deve cambiare strada.

Ruffini: Ascoltare allarmi professionisti, più dialogo e servizi.

Il nuovo Dirigente Ruffini con l’ultimo comunicato (sopra elencato) riferisce: … “Allarmi che mettono in evidenza un rapporto difficile che – al di là di legittime rivendicazioni – deve trovare una nuova password di dialogo e collaborazione e quindi di crescita. Password che deve essere un altro leggero, quanto a volte difficile, tratto: il segno più.

Più efficienza. Più dialogo. Più giustizia. Più fiducia. Più raccolta. Più servizi. Più coesione sociale. Più coerenza nelle risposte. E, ancora, – prosegue Ruffini – più rispetto per il professionista, per l’intermediario fiscale, ma anche più rispetto e considerazione per chi, ogni giorno, indossando la maglia dello Stato, deve far rispettare leggi e regole”.

dott. Luca De Franciscis

dottore commercialista

www.studiodefranciscis.it

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