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Da una galassia nana lontana 3 miliardi di anni luce sarebbero arrivati 15 segnali radio misteriosi. E potrebbero essere stati emessi da una civiltà extraterrestre. A dirlo è Stephen Hawking, professore di astrofisica a Cambridge, la stessa cattedrale che appartenne a Isaac Newton. Lo scrive La Stampa, ma non è la prima volta in realtà che Hawking lo sostiene. Certo, questi 15 segnali sarebbero un indizio in più, e con un avvertimento che lascia inquieti: ignoriamoli, non rispondiamo a quei messaggi, “Avrebbero per noi – ha detto – lo stesso interesse che noi abbiamo per i batteri, e se ci andasse bene ci tratterebbero come Cristoforo Colombo trattò gli indigeni che incontrò nel nuovo mondo”.

100 milioni di dollari per captare forme di vita aliene

L’astrofisico, probabilmente il più grande vivente, come spiega la Stampa, fa parte del team che lavora ad un progetto per captare nuove forme di vita aliena nell’Universo. Si tratta di un’iniziativa finanziata con 100 milioni di dollari “dall’uomo d’affari russo Yuri Milner e sostenuta da Hawking”.

Scrive Vittorio Sabadin: “In questo caso, un incontro appare del tutto improbabile. I segnali radio viaggiano alla velocità della luce e quelli appena captati sono stati dunque emessi 3 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva 2 miliardi di anni e ospitava solo forme di vita unicellulari. Se un alieno li ha inviati è morto da un pezzo e, se invieremo una risposta, la nostra civiltà sarà ridotta in polvere quando verrà recapitata”.

“Se un alieno li ha inviati è morto da un pezzo”

Il progetto ‘affitta’ il tempo di alcuni grandi osservatori terrestri “per cercare forme di vita in un milione di stelle vicine alla terra”.  “Sintonizzandosi su 10 miliardi di frequenze diverse, gli scienziati stanno esaminando le 100 galassie più vicine a noi con l’aiuto di 9 milioni di volontari, che in tutto il mondo mettono a disposizione i loro computer per aiutare il centro di ricerca a esaminare i dati”. I segnali in questo caso sono stati captati dal Green Bank Telescope in West Virginia, la prima volta nel 2012. Nel 2015 e 2016 la fonte era ancora al suo posto, escludendo si potesse trattare di impulsi arrivati da “un’esplosione casuale di una supernova”.

Da dove potrebbero arrivare questi segnali 

Ma da dove potrebbero arrivare? “Potrebbero essere dovuti, si ipotizza, a fonti di energia utilizzate dagli alieni per muovere i loro veicoli, ma si sta studiando anche l’ipotesi che provengano da una stella di neutroni, uno dei corpi celesti più strani dell’Universo”.  Hawking ha voluto dedicare questi anni alla ricerca di forme di vita. E’ sicuro che esistano, da qualche parte, nelle galassie. Ma è convinto anche che qualora le dovessimo scoprire, sarebbe meglio non farci scoprire di conseguenza. “Gli alieni potrebbero venire a trovarci, e non ci piacerebbe per niente”.

 

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