Lo yacht del sovrano del Belgio Alberto II fa tappa al Porto di Amalfi

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Sosta al porto turistico di Amalfi per l'”Alpa”, lo yacht dei sovrani del Belgio. A bordo, il 5 e 6 settembre scorso, Alberto II, sesto re dei belghi dal 9 agosto 1993 al 21 luglio 2013, quando ha abdicato in favore del figlio Filippo.

L’imbarcazione dell’83enne monarca proveniente da Napoli, appena entrata nelle acque di Positano, martedì scorso, è stato scortato da una motovedetta della Capitaneria di porto di Amalfi fino al molo foraneo presso cui è rimasto ormeggiato per due giorni. A terra imponente il servizio d’ordine a garanzia della sicurezza del re e della regina madre Paola Ruffo di Calabria, specie durante i suoi brevi spostamenti.

Un rapporto viscerale tra la Costiera e la casa reale del Belgio

La Costiera Amalfitana è da sempre tra le mete predilette della casa reale del Belgio: re Filippo (figlio di Alberto), il 22 febbraio del 2014, dopo un incontro istituzionale al Quirinale con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con Pietro Grasso e Gianni Letta, aveva scelto di farsi guidare tra le bellezze del Sud. Filippo, col principino Gabriele Baldovino Carlo Maria, senza la Regina Mathilde dei Belgi (era in visita privata), fu accompagnato da una guida turistica alla scoperta di Ravello.

Il Sovrano, nelle cui vene scorre sangue italiano, si è dimostrato visibilmente interessato al luogo prediletto dalla madre Paola Ruffo di Calabria di stanza in diverse occasioni, nel passato, all’hotel Palumbo. Ma Ravello, cittadina preferita dalle teste coronate di mezza Europa, è stata amata da un’altra grande nata principessa del Belgio: Maria Josè (1906-2001), sorella di Alberto II, che divenne l’ultima regina d’Italia come consorte di Umberto II di Savoia che dimorò nella città della Musica, dal 14 febbraio al giugno del 1944, dopo che re Vittorio Emanuele III passò la luogotenenza del regno al figlio Umberto. Poiché il suo regno durò solamente dal 9 maggio al 18 giugno 1946, venne soprannominata dagli italiani “Regina di maggio”. Già nel 1936 la moglie del principe ereditario inaugurò i giardini denominati successivamente “Principessa di Piemonte” (proprio in suo onore), all’epoca unico affaccio pubblico del rione Toro sul panorama del golfo di Salerno.

Fonte IlVescovado.it

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