Teatro: Rassegna Barbuti di Salerno, bilancio e anticipazioni per il 2018

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Con il “Salerno Day” dello scorso 9 settembre, dinanzi al pubblico della grandi occasioni – posti esauriti e spettatori in piedi  – si è conclusa nel centro storico di Salerno la XXXII edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, organizzata dalla Bottega San Lazzaro. E’ tempo quindi di bilanci per una delle rassegne di teatro estivo più longeve d’Italia, che si svolge ogni anno in una location quanto mai suggestiva, l’antica piazza longobarda ormai indissolubilmente legata al teatro.

“Non è stato facile garantire un cartellone per tutto il mese di agosto ed anche oltre, con pochi fondi – spiega Chiara Natella, direttrice artistica della rassegna teatrale – nel complesso l’affluenza di pubblico è stata buona, anche se alcuni spettacoli di rilievo meritavano un numero di spettatori maggiore. I pienoni non sono mancati ovviamente con Peppe Barra e Benedetto Casillo, come con l’ultimo appuntamento con la storia di Salerno, nell’anniversario dello Sbarco degli Alleati”.

In generale ha avuto successo la formula di dedicare tre giorni a settimana al teatro per le famiglie: “Mancano soprattutto d’estate – prosegue Natella – appuntamenti teatrali che possano essere seguiti da tutta la famiglia, genitori con bambini al seguito. Si tratta quasi sempre di testi di qualità anche se portati in scena da  attori non famosissimi ma capaci di trasmettere appieno i contenuti al centro dello spettacolo”. Fedele alla sua mission, la rassegna dei Barbuti ha saputo ancora una volta dedicare spazio alle compagnie teatrali del territorio, offrendo a tanti teatri campani un palcoscenico “neutro”, dove proporre spettacoli andati in scena nell’inverno o prime assolute, che al contrario debutteranno nella prossima stagione.

Per la XXXIII edizione del 2018 c’è già una novità: “E’ presto per i dettagli – conclude Chiara Natella – ma penso sia importante avvicinare di più i giovani al palcoscenico. Ci sono ragazzi e ragazze che non vanno mai a teatro. A loro bisogno guardare con iniziative mirate. L’estate è il tempo giusto per favorire la visione di spettacoli pensati appositamente per le giovani generazioni”.

 

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