Il boemo torna all’Arechi da avversario della Salernitana

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Dopo 14 anni, Zdenek Zeman torna da avversario all’Arechi: la sua ultima visita alla Salernitana è datata ottobre 2003, quando il suo Avellino venne sconfitto dai granata, allora guidati da Pioli, per 1-0, con gol partita di Erjon Bogdani. Quella fu la prima e ultima apparizione del boemo a Salerno, dopo la sua avventura in granata terminata nella turbolenta stagione precedente. L’esperienza di Zeman in granata è scandita da alti e bassi, gioie e dolori. In occasione della sfida con il Pescara, riaffiora il fiume dei ricordi. La fase positiva della parentesi zemaniana risale alla prima stagione disputata con la Salernitana, 2001/2002.

L’arrivo del boemo fu accompagnato dal celebre lancio della campagna abbonamenti “Dalla Z alla A”. All’epoca, il boemo fu scelto dall’allora presidente Aliberti per risvegliare l’entusiasmo della piazza granata dopo i due campionati poco esaltanti di B, successivi alla retrocessione dalla massima serie. Al primo campionato del boemo a Salerno sono legati piacevoli ricordi: l’exploit di Vignaroli, che chiuse la stagione con 20 reti segnate, dopo averne siglate appena due l’anno prima, il derby di Napoli, in cui la meteora Lazzaro segnò quel celebre gol del pareggio al ’94, la serie di quindici risultati consecutivi che avevano condotto la Salernitana nelle parti alte della classifica.

La promozione con Zeman in panchina non arrivò, ma la bella stagione disputata dai granata non fu ripetuta l’anno dopo: quella 2002-03 fu una stagione di soli bassi, senza sussulti. I primi mesi furono caratterizzati da risultati disastrosi, poi a dicembre arrivò l’inevitabile esonero ed il boemo fu costretto a cedere il testimone a Varrella, ma la Salernitana a fine campionato scivolò inesorabilmente n C, salvo ritrovarsi di nuovo in B l’anno dopo grazie alla riforma del campionato dovuta al caso Catania. Zeman in quella stagione fu chiamato poi alla guida dell’Avellino e si ritrovò a far visita all’Arechi da ex nel derby poi vinto dai granata. Da allora le strade del boemo e della Salernitana non si sono più incrociate…fino a questo momento.

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2 COMMENTI

  1. a lui sono riconosciute stagioni esaltanti come a foggia pescaRa Lazio e a lui tanti giocatori devono il lancio di carriere importanti.certo non è Antonio Conte ma se allena a 70anni e ogni anno allena qualche capacità pure gli va riconosciuta.!!poi, la sua crociata contro il doping mi pare un merito.

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