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Chiesa Maria SS Immacolata a Pontecagnano: festa per Don Antonio Pisani

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Folla di fedeli e piazzale dell’oratorio “Giovani Speranze” gremito, ieri sera, per accogliere il nuovo parroco della Chiesa Maria SS Immacolata Don Antonio Pisani.

 

A presiedere la celebrazione di insediamento l’Arcivescovo metropolita di Salerno Monsignor Luigi Moretti insieme al nuovo parroco, al vicario foraneo Don Julian Rumbold e a Don Roberto Faccenda, che ha ricoperto il ruolo di amministratore parrocchiale coadiuvato, nei mesi estivi, da Don Antonio Romano.

 

Folta anche la rappresentanza istituzionale. Con il Sindaco Ernesto Sica, il Presidente del Consiglio comunale Alfonso Gallo, Assessori e Consiglieri del Comune di Pontecagnano Faiano, c’erano il deputato regionaleTommaso Amabile, il Sindaco di Calvanico Francesco Gismondi, il Sindaco di Fisciano Vincenzo Sessa, il Vicesindaco di Baronissi Anna Petta in rappresentanza del Primo Cittadino Gianfranco Valiante, il Sindaco di Siano Giorgio Marchese.

 

L’Arcivescovo Moretti, in un clima di grande emozione, ha affidato a Don Antonio Pisani “la guida dei discepoli nel cammino della verità” con la preghiera “che possa esercitare il suo ministero come un buon pastore con il suo gregge affinché questa Comunità continui a crescere quale esempio di carità”.

 

Don Roberto Faccenda, dopo aver salutato i tanti presenti, tra cui i fedeli provenienti dalla Valle dell’Irno, ha ringraziato “Sua Eccellenza Monsignor Moretti per la fiducia che mi accordato quando mi chiese di sostituire il carissimo Don Enrico Pagano al quale va il nostro grazie di cuore”.

Ringraziamenti da parte sua anche alla Comunità di San Benedetto “che mi ha sostenuto in tempi belli, ma difficili”, ai fedeli della parrocchia Maria SS Immacolata “che hanno sempre saputo conservare la fede”, a Don Antonio Romano “che ha svolto un lavoro straordinario” e a tutti i sacerdoti.

L’augurio rivolto, infine, a Don Antonio Pisani è “che possa essere come un fuoco di artificio che riesce a illuminare e, allo stesso tempo, con la sua luce ci costringe ad alzare la testa verso il cielo”.

 

Emozionato anche il Primo Cittadino Ernesto Sica che ha ringraziato Monsignor Moretti, Cittadino onorario di Pontecagnano Faiano, “per la vicinanza, l’affetto e il percorso comune per la crescita una Comunità come la nostra ricca di una grande vivacità parrocchiale grazie al lavoro straordinario di Don Roberto Faccenda, Don Paolo CarranoDon Gerardo BaccoPadre Pietro Cianfoni e, adesso, di Don Antonio Pisani”.Il Sindaco Sica, che ha salutato e ringraziato anche il rettore del seminario metropolitano “Giovanni Paolo II” Don Gerardo Albano, Don Antonio Romano e tutte le rappresentanze istituzionali presenti, si è soffermato sull’importanza “di sostenere le comunità parrocchiali perché è fondamentale camminare insieme” e, rivolgendosi al nuovo parroco cittadino, ha detto che “qui troverà una Città vivace e una Comunità parrocchiale viva più che mai che ha bisogno di continuare a essere guidata, di fare, di realizzare, di incamminarsi lungo un cammino che abbia sempre di più la Chiesa come riferimento”.

“A Don Antonio Pisani – ha concluso – attende una sfida davvero bella ed entusiasmante come lo è il nostro impegno di amministratori per la riqualificazione e ristrutturazione di questi eccezionali punti di aggregazione. Don Antonio, benvenuto in una Città che già ti vuole bene e grazie al Vescovo e ai miei colleghi sindaci per averti portato e accompagnato a Pontecagnano Faiano”.

 

Conclusioni affidate al nuovo parroco della Chiesa Maria SS Immacolata.“Quando l’Arcivescovo mi comunicò la sua decisione – le parole di Don Antonio Pisani – non vi nascondo che ebbi un momento di smarrimento, non per paura, ma perché provenivo da una realtà bella, impegnativa e in cui avevo creduto e credo ancora. Ma oggi non posso fare altro che ricordare le parole incoraggianti di Sua Eccellenza in quanto sono qui, in un momento di grande unione familiare, e ho già avuto modo di sperimentare amicizia e cordialità che caratterizzeranno il nostro cammino per la chiesa e nella chiesa. Vengo qua inviato dal Vescovo e nel nome di Gesù per portare la mia esperienza di questi venti anni che mai dimenticherò. Con voi voglio costruire una chiesa di famiglia grazie all’impegno eccezionale di chi mi ha preceduto. E un ringraziamento lo rivolgo anche a tutte le rappresentanze istituzionali presenti: vi siamo grati per l’affetto, l’amore e il sostegno alle nostre parrocchie e alle nostre realtà. Quando la Chiesa e la Comunità civile camminano all’unisono, nel rispetto dei propri ruoli, si costruisce davvero la Città dell’amore”.

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