Omicidio stradale: l’attore Domenico Diele resta ai domiciliari

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Niente carcere per Domenico Diele accusato di omicidio stradale per la morte di Ilaria Dilillo la 48enne salernitana travolta mentre era a bordo del suo scooter sulla A2 la notte tra il 23 e 24 giugno scorsi.

Diele resta ai domiciliari e non dovrà tornare in carcere. Il Tribunale del Riesame di Salerno ha respinto l’appello della procura, contro l’ordinanza del Gip che, lo scorso 26 giugno, aveva disposto la custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico per l’attore.

Il pm Elena Cosentino lunedì scorso aveva chiesto ai giudici del Riesame la custodia cautelare in carcere per l’attore che quella notte di giugno era alla guida della propria Audi A3 quando tamponò lo scooter condotto dalla 48enne, sulla carreggiata nord della A/2, l’autostrada del Mediterraneo, all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano (Salerno).

Il violento impatto provocò il decesso della donna. Diele guidava anche privo della patente che gli era stata sospesa per un anno il 6 dicembre 2016. Il protagonista di numerose fiction di successo rimase in carcere a Salerno fino al 6 luglio scorso, giorno in cui si rese disponibile il braccialetto elettronico così come stabilito dall’ordinanza del gip. Da quel giorno Diele è ai domiciliari a Roma nell’ abitazione della nonna.

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6 COMMENTI

  1. purtroppo e vero dovremmo partecipare di più, mostrare solidarietà e vicinanza al povero padre della ragazza morta perchè con questa sentenza di mancata carcerazione hanno ucciso la donna per la seconda volta, bravo formisano come sempre hai detto una cosa giusta

  2. Non lo è solo quando capita qualcosa a voi. E’ una regola che coinvolge tutti. Basta questi finti moralismi. Basta con la sete di vendetta. Il tizio ha commesso un errore, va condannato. Ma se permettete deve essere un giudice(che non è, sempre, garanzia di equità e giustizia purtroppo) a farlo e non la pancia delle persone, altrimenti sarebbe anarchia. Capisco il dolore e la rabbia sul momento,dopo occorre lucidità. Il processo ancora non c’è stato, quindi il padre non piange proprio niente. Ricordo che il carcere è uno (dovrebbe) strumento che deve recuperare chi è dentro e no finire di criminalizzarlo, altrimenti dopo ci ritroveremo una persona peggiore. Naturalmente queste cose non le capirete mai. Voi siete il popolo la, la gente,e che più? a Si na massa di barbari che anche il far west sarebbe troppo civilizzato, per quelli come voi.

  3. Che schifo…e la chiamano giustizia. Si va in galera per aver rubato una mela e non per aver ucciso una persona!!!Vergogna

  4. L’omicidio volontario di una povera donna da parte di un tossico e senza patente , irrispettoso nei confronti dello STATO che gli aveva dato delle prescrizioni e che nonostante tutto lo protegge vergognosamente me lo chiami ERRORE? Ma che razza di italiano sei?

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