Il Consiglio di Stato: sì a obbligo dei vaccini nelle scuole d’infanzia

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‘Già dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione’.

Lo specifica un parere del Consiglio di Stato sulla norma in materia di obbligo vaccinale,
in risposta a un quesito del Presidente della Regione Veneto, Zaia.

«Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni. Ci riserviamo peraltro di leggerne integralmente i contenuti, aldilà delle anticipazioni avute tramite le Agenzie», dice il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, commentando la notizia che il Consiglio di Stato ha indicato che già a decorrere dall’anno scolastico in corso trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai nidi e alle scuole per l’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione.

«Resta in piedi – aggiunge il Governatore – il nostro ricorso alla Corte Costituzionale, che è anche stato aggiornato sulla base della conversione nella legge 119 del Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata proprio oggi fissata dalla Consulta per il 21 novembre 2017 in udienza pubblica».

Quarto decesso per morbillo in Italia nel 2017: è un uomo di 42 anni non vaccinato. Il caso si è verificato in Sicilia nella settimana 18-24 settembre. Il paziente era immunodepresso.

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1 COMMENTO

  1. Titolo (volutamente?) fuorviante, il consiglio (come detto all’interno dell’articolo) risponde solo a una richiesta di interpretazione fatta dalla regione Veneto, in quanto il decreto delorenzin non è scritto bene (..diciamo così), e dava spazio ad interpretazioni differenti. Restano i dubbi (a mio avviso certezze) di costituzionalità.
    Sul caso di morte per morbillo stendiamo un velo pietoso sulla solita stampa di regime:
    1.l’uomo era immunodepresso, quindi era a rischio anche per un taglietto in giardino;
    2.in secondo luogo aveva 42 anni, e quindi nulla ha a che fare con quest’obbligo per i neonati;
    3.terzo, dall’ultimo bollettino del Ministero risulta che i casi a settembre sono 63, quindi in drastico calo, e ovviamente NULLA ha a che fare con l’obbligo di vaccinazione! non ci sono i tempi tecnici affinché il vaccino faccia effetto e statistica.. ma la stampa e la politica asservita affermano (per il gregge) che grazie ai vaccini i casi sono già in calo..
    4.il bollettino mescolano morbillo e rosolia, inoltre i casi sono quelli “segnalati”, non necessariamente reali… quando si parla di chiarezza e buona fede, no?!
    Alla fine l’unico effetto gregge esistente è quello che porta ancora a credere a questa balla dell’epidemia di morbillo mai vista prima.. e i miei nipotini stanno con cortisone e senza poter mangiare più nulla con tranquillità, mentre fino a una settimana prima del vaccino mangiavano e toccavano tutto.. grazie, decreto delorenzin.

    Ultima cosa, dallo stesso bollettino ufficiale (N27, scaricabile sul sito ISS) si evince che:
    1.ben il 12% dei malati era VACCINATO!
    2.circa 300 malati erano medici e infermieri!
    3.età media 27 anni!
    Ma di cosa vogliamo parlare? ancora c’è un gregge che crede al decreto delorenzin?
    Ho riportato dati del ministero, prego astenersi spesati della (unica) casa farmaceutica dal commentare a vanvera.

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