Violentarono una ragazza sulla spiaggia di Santa Teresa, pm chiede 18anni di carcere

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Diciotto anni di carcere è la pena chiesta dal pm Francesco Rotondo nei confronti dei due extracomunitari accusati di avere violentato una 31enne sulla spiaggia di Santa Teresa, a Salerno, nel maggio 2016.

Ieri la requisitoria del pubblico ministero che, davanti ai giudici della prima Sezione penale del Tribunale salernitano, ha chiesto 10 anni di carcere per il tunisino accusato di avere consumato la violenza, e 8 anni per l’altro uomo che, secondo quanto raccontato dalla vittima, l’avrebbe molestata e palpeggiata.

Si tornerà in aula il 23 ottobre prossimo quando toccherà ai legali difensori dei due extracomunitari (gli avvocati Gerardo Cembalo e Claudia Pecoraro) discutere la posizione dei propri assistiti con la sentenza che sarà emessa entro la fine del mese prossimo.

Era la notte tra il 16 e il 17 maggio dello scorso anno, quando la ragazza, fu avvicinava all’improvviso dai due extracomunitari mentre si trovata sul litorale per ripetere gli appunti della prova d’esame che avrebbe dovuto sostenere l’indomani.

Di questo dibattimento resta impressa la lunga testimonianza che la 31enne di origine straniera rese ai giudici nella lunga deposizione. La donna ricostruì le fasi della violenza, seguendo i filmati ripresi dalle telecamere di sicurezza puntate sulla spiaggia di Santa Teresa. La giovane straniera, assistita dall’avvocato

Marco Martello , spiegò ai magistrati perché non si allontanò dalla spiaggia, dicendo che in zona, a quell’ora, non c’era nessuno che avrebbe potuto aiutarla. Quell’incontro fu dettato dal caso. I due marocchini chiesero dei soldi alla ragazza per acquistare delle birre. Uno dei due si ubriacò e cominciò ad infastidire la vittima. L’altro lo teneva a bada. «Gli diceva di lasciarmi di stare», disse ai giudici. Poi li lasciò soli, allontanandosi come per fare da palo.

Fu allora che il presunto autore dello stupro compì la violenza. «L’altro tornò sui suoi passi e mi palpeggiò il seno», racconto ai giudici. L’uomo di cui aveva avuto fiducia è R.H, in carcere a Vallo della Lucania insieme al presunto autore dello stupro, il connazionale M.R. .

I carabinieri rintracciarono l’auto della 31enne, al suo interno, con lei, c’era il suo aggressore: un marocchino di 38 anni che fu arrestato. L’altro uomo che dopo la violenza si era allontanato, fu fermato, invece, due giorni dopo, dai carabinieri in piazza della Concordia.

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2 COMMENTI

  1. Ma almeno sapete contare? 10 anni al primo e 8 anni al secondo…. In pratica tra meno di quattro anni saranno liberi di violentare ancora. Tanto vale la vita di una donna rovinata…. Mi chiedo sempre xche’ le pene siano cosi’ leggere

  2. Saisempretuttotu, appunto: hai già stabilito che sono colpevoli? conosci gli atti? per te basta una denuncia per condannare automaticamente qualcuno? o forse le donne hanno sempre ragione, a prescindere? (come pare negli ultimi anni).
    Nel caso in questione ricordo che i punti non chiari erano parecchi, per cui aspetterei la sentenza prima di mettere al rogo la gente come fai tu. Ad esempio c’era il bar aperto (dove il presunto stupratore ha comprato le birre), e poi s.teresa non è mai tanto deserta, neppure di notte. Senza contare poi che sta sotto a Questura, Municipio e Prefettura.
    Esistono gli stupratori ovvio, ma esistono anche le calunniatrici, e in terza IPOTESI esistono le differenze di opinioni. Conosco personalmente donne che hanno inventato violenze (anche minori, tipo baci o abbracci) per salvare la faccia. Ovviamente non dico che è questo il caso, ma aspettiamo il giudice.. anche perchè in caso di condanna sbagliata le vite rovinate sarebbero quelle dei due uomini, e anche questa sarebbe ingiustizia, non credi?

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