Falegname di Tramonti scrive a De Luca: “A Castiglione mi hanno salvato la vita”

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Deve la sua vita ai medici del presidio ospedaliero della Costa d’Amalfi Maurizio Giordano, il 45enne falegname di Tramonti che lo scorso 7 settembre giunse a Castiglione in condizioni disperate. L’uomo, in arresto cardiaco, non respirava e le pupille sue pupille erano già larghe: Praticamente lo si era dato per morto ma miracolosamente il suo cuore è tornato a battere grazie al disperato tentativo rianimativo del cardiologo e del personale di turno a Castiglione.

Ora Maurizio sta bene: da una settimana circa è stato dimesso dall’ospedale di Salerno presso cui era stato subito trasferito in eliambulanza e ha deciso di ringraziare, attraverso una lettera, tutti coloro che hanno reso possibile il miracolo: a partire dal personale medico e infermeristico fino al management dell’Azienda ospedaliera di Salerno, alla politica, esortando il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a salvaguardare i servizi primari presso il piccolo grande ospedale della Costa d’Amalfi, specie la cardiologia da garantire tutto l’anno sull’arco delle 24 ore.

«Chiedo a Lei, Presidente De Luca, di mantenere sempre la stessa impostazione ed efficacia per questa struttura, indispensabile per il nostro territorio, che stavolta ha salvato la mia vita, domani, chissà, quella di altre persone». conclude Giordano di cui il sito de IlVescovado.it pubblica la lettera integrale.

«Preg.mo Presidente De Luca, 

Le scrivo per raccontarle che sono stato salvato all’ospedale della Costa d’Amalfi. La mattina del 7 settembre ho avvertito un malessere che aumentava sempre più, tanto che, preoccupato, chiesi a mio fratello di accompagnarmi all’Ospedale della Costa d’Amalfi. Durante il tragitto ho perso conoscenza e poi mi hanno riferito che ero giunto al Pronto soccorso che non respiravo, le pupille già larghe, il cuore fermo, praticamente morto.

Il personale e mio fratello mi hanno tirato fuori dall’auto e portato all’interno dove sono stato rianimato per circa un’ora, intubato e trattato con tanti farmaci e defibrillato moltissime volte. Sono stati momenti concitati, ma miracolosamente alla fine il mio cuore è ripartito! Sono stato poi trasferito in elicottero all’Ospedale di Salerno, dove sono stato operato d’urgenza e dove dopo alcuni giorni mi sono risvegliato come da un sonno profondo. Ho visto i miei parenti intorno a me che gioivano e la loro commozione mi ha fatto comprendere la gravità della mia situazione.

Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di riabbracciare mia moglie, il mio bambino di 4 anni e tutta la famiglia, gli amici e i paesani di Tramonti che mi guardavano con le lacrime di gioia. Voglio ringraziare il personale di Castiglione, in particolare la cardiologa ed il rianimatore, ma tutti, i medici, gli infermieri che ho saputo hanno insistito e lottato per molto tempo con caparbietà nonostante le mie condizioni fossero disperate e non si sono mai, mai arresi.

Voglio ringraziare il personale del Ruggi, i medici che mi hanno operato, quelli della rianimazione che mi hanno curato fino al risveglio e quelli del reparto di cardiologia che hanno avuto cura di me. Voglio ringraziare tutti coloro che con coraggio hanno difeso e difendono l’Ospedale della Costa d’Amalfi. Ringrazio il Direttore Sanitario dell’Ospedale ‘Costa d’Amalfi’ e del Ruggi di Salerno ed il Direttore Generale dell’Azienda per l’impegno profuso per mantenere efficaci questi ospedali.

Ma soprattutto ringrazio Lei, Presidente De Luca che, oltre ad offrire il determinante contributo per il riconoscimento di “zona disagiata” ha permesso che l’ospedale della Costa d’Amalfi conservasse l’organizzazione, compreso il radiologo e il cardiologo, così come è sempre stato nel tempo. Quest’ultima, figura vitale che ha permesso di salvare la vita a tante persone in tutti questi anni: tutti quelli che non sarebbero mai riusciti ad arrivare in tempo ad un altro ospedale più lontano e che sarebbero morti per strada, così come succedeva quando non c’era l’ospedale di Ravello.

Chiedo a Lei, Presidente De Luca, di mantenere sempre la stessa impostazione ed efficacia per questa struttura, indispensabile per il nostro territorio, che stavolta ha salvato la mia vita, domani, chissà, quella di altre persone».

Fonte IlVescovado.it

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