De Luca, legge Severino emblema scandalo che tutela la casta

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“La legge Severino è l’emblema della legge del rigore ma tutela al massimo la casta”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aprendo i lavori del corso internazionale di formazione in diritto penale organizzato dall’Università di Salerno. “La legge Severino prevede – ha detto De Luca – norme punitive che valgono per i funzionari pubblici, per gli amministratori locali e non valgono invece per i deputati, i senatori, i ministri e i sottosegretari. A me – ha aggiunto – pare questa una cosa scandalosa. Ma siamo in un Paese nel quale fare finta è l’abitudine più diffusa”.

Appalti:De Luca; Codice ginepraio, abuso ufficio inevitabile 

“L’Italia e’ un Paese che ha 200mila leggi, decine di migliaia di regolamenti di attuazione, decine di migliaia di altre regole applicative delle leggi approvate. Ha un tasso di cambiamento vertiginoso che si aggiunge all’inflazione legislativa”. A dirlo sempre  il presidente della Regione Campania.

De Luca ha ricordato che che “un anno e mezzo fa è stato approvato un codice degli appalti”. “Dopo un anno – ha detto – e’ stata approvata una nuova normativa che cambia più, credo, di 120 articoli della legge approvata un anno prima”. E rivolgendosi al pubblico presente, per lo più da studenti e addetti ai lavori, ha detto: “mettetevi nei panni di un dirigente di un ufficio appalti di un Ente pubblico e cercate di capire come sia possibile muoversi in questo ginepraio, nel quale il reato di abuso d’ufficio diventa uno di quelli che io chiamo inevitabili”.

Pa:De Luca,legge paralizza funzionari ma non caccia corrotti

“Credo che sia matura una modifica radicale di una normativa che davvero sta paralizzando la pubblica amministrazione nel nostro Paese. L’obiettivo deve essere quello di cacciare dalla pubblica amministrazione, e più in generale dalla vita pubblica, i ladri, i corrotti e i corruttori”. Ha detto ancora De Luca. “La Legge attualmente in vigore – ha detto De Luca – raggiunge l’obiettivo opposto, cioè crea una condizione di paura e di incertezza per i funzionari pubblici che devono decidere e assumersi responsabilità. Non tocca invece nella sostanza i corruttori veri.

Noi abbiamo una legge – ha proseguito il governatore – che prevede, per esempio che che una condanna in primo grado per abuso in atto d’ufficio un funzionario pubblico sia sospeso per un anno, un anno e mezzo, sia trasferito con uno stipendio dimezzato a settori non operativi e demansione. In queste condizioni è evidente – ha sottolineato De Luca – che nessuno prenderà più decisioni e firmerà atti nei quali esercita un potere discrezionale”.

De Luca infine crede ” che sia arrivato il momento di riformare questo istituto e dare certezza alle persone perbene che voglio ancora assumersi responsabilità nella pubblica amministrazione e di avere normative efficaci in relazione all’obiettivo di espellere dalla vita pubblica i ladri”.

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