Contro l’Empoli i granata a caccia della seconda vittoria all’Arechi

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È il momento di allungare il passo. È il momento di dimostrare di poter stare lassù. Dopo due vittorie consecutive in trasferta, ora c’è l’occasione di raccoglierne altrettante in casa. Il valore degli avversari non deve mettere paura. Per fare il salto di qualità bisogna superare anche le prove più difficili. Quella di sabato, contro la capolista, è senza dubbio una di queste.

All’Arechi arriva l’Empoli delle 6 vittorie in 11 partite con il miglior attacco (23 goal) del campionato. Ma anche delle tre sconfitte, di cui due in trasferta. Lontano dalle mura amiche, la squadra di Vivarini segna e subisce tante reti per un rendimento peggiore di quello della Salernitana.

È in casa che i granata devono migliorare e questo doppio turno interno sembra capitare al momento giusto. Finora all’Arechi in cinque partite è stato battuto solo lo Spezia. Poi quattro pareggi, l’ultimo col Frosinone è una mancata vittoria per come si era sviluppato il match. Quei due punti persi con i ciociari scaturiscono dalla paura di affondare il colpo. Cercando di accontentarsi e di gestire l’1-0 si è consentito al Frosinone, seppur in inferiorità numerica, di conquistare campo e soprattutto il pareggio. L’ultima gara all’Arechi deve essere da insegnamento.

La Salernitana ha tutte le potenzialità per osare. Per non accontentarsi in un campionato molto equilibrato. Lo stesso Empoli è primo in classifica con una media al di sotto dei due punti a partita. Gli otto risultati utili consecutivi ma soprattutto i successi di Avellino e Novara hanno alzato l’autostima di Sprocati e compagni. Citiamo non a caso l’attaccante lombardo perché si sta dimostrando il valore aggiunto della squadra. Le diverse alternative poi consentono a Bollini di disporre di più scelte, tutte valide.

BOLLINI HA A DISPOSIZIONE VALIDE ALTERNATIVE IN ORGANICO

Rossi nel ruolo di prima punta ha convinto. Gatto è tornato e ha fatto subito bene. Rosina, utilizzato nel modo giusto, può dare il suo contributo. Così come Ricci che conferma di essere uno dei giovani migliori nel suo ruolo. Che è quello di interno e non di mezzala. Oltre i singoli, la Salernitana deve capire di essere una squadra in grado di lottare con chiunque. Lo dice il campo. Acquisendo questa consapevolezza, scrollandosi di dosso la paura di osare, i granata non devono porsi limiti.

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