Adesca 14enne in chat fingendosi coetaneo: nei guai 30enne salernitano

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Il diabolico molestatore si era presentato attraverso social, con un profilo falso. Toni gentili e atteggiamenti romantici avevano fatto breccia nel cuore di una ragazzina appena 14enne. Un’età delicata, in cui si è spesso vicini a toccare il cielo con un dito di fronte alle attenzioni garbate di una sorta di principe azzurro come sempre più raramente se ne vedono in giro.

Ma non era una favola moderna. Piuttosto, un incubo nel quale la ragazzina sarebbe presto stata trascinata quando, riuscito l’uomo – sì, un uomo, di oltre 30 anni, e non certo il coetaneo che lei immaginava – a carpire il suo numero, usando Whatsapp aveva iniziato a tempestarla di messaggi provocatori, video e immagini pornografiche, avance spintesi fino alla richiesta di sesso a distanza.

E’ una storia scivolosa, dai contorni morbosi, quella che arriva da un comune dell’area jonica del Salento, con indagini condotte dagli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli, che li hanno portati fuori regione, fino in Campania. Per la precisione, in provincia di Salerno.

Tutto è nato nel corso dell’estate, quando i genitori della ragazzina si sono presentati nel commissariato per raccontare quanto scoperto. Una storia che aveva intaccato a tal punto la psiche della figlia, tanto da apparire nervosa, a tratti tormentata. E’ stato l’occhio della madre, in particolare, a svelare tutto. Alla fine la ragazza s’è confidata, ormai esausta. Ovunque si trovasse, ecco arrivare di continuo contenuti audio espliciti e video con organi sessuali in vista. Messaggi spesso condite dalla richiesta di atti erotici in chat.

Una trappola studiata in ogni dettaglio, in modo da impedire alla vittima di scoprire la reale identità del molestatore, spacciatosi fin da subito per un minorenne. Ma gli accertamenti hanno rivelato tutt’altro.

Ora l’uomo risponde di adescamento di minore. E’ questa l’ipotesi di reato per la quale è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Lecce. Fra l’altro, le indagini condotte degli uomini coordinati dal vicequestore aggiunto Marta De Bellis, intendono andare a fondo, sviscerando, se possibile, ulteriori dettagli. Non sarebbe inusuale, infatti, se si venisse a scoprire che ad agire con il 30enne c’erano anche dei complici. Soprattutto, bisogna capire se il caso sia stato isolato, circoscritto alla sola ragazza salentina, o se si possa palare di un molestatore seriale. Vi saranno altre vittime finte nella sua rete? Questi i prossimi passi da compiere nell’indagine.

 

 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.