Autismo: Consiglio dei Ministri impugna legge regionale della Campania

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Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 22 novembre 2017, ha deciso di impugnare la legge n. 26 recante “Organizzazione dei servizi a favore delle persone in età evolutiva con disturbi del neurosviluppo e patologie neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro autistico” emanata nel settembre scorso dalla giunta regionale della Campania. L’atto ha suscitato le proteste di alcune associazioni, a cominciare dalla Fish Campania fino all’Anffas, senza peraltro essere coinvolte nella discussione.

La legge, sostengono in una nota congiunta il Presidente nazionale dell’ANFFAS Roberto Speziale e il Coordinatore regionale della Campania Salvatore Parisi, seppur non pienamente soddisfacente rappresentava certamente un passo in avanti in termine di esigibilità dei livelli essenziali di assistenza (LEA).

Nel merito dei contenuti della legge regionale n. 26 “disposizioni, in materia di rete dei servizi assistenziali e ospedalieri per la cura delle patologie neuropsichiatriche, il Consiglio dei Ministri ha censurato il fatto che la stessa interferisce con le funzioni del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Campania”, oltre alla mancanza di copertura finanziaria.

Anffas ribadisce che i diritti non possono essere subordinati a mere valutazioni di tipo “ragioneristico” o “bilancistico” ma debbano essere resi pienamente esigibili assicurando le dovute risorse.

Anffas ritiene che più che una bocciatura per la regione Campania, che  risulta tra le Regioni “in piano di rientro per i disavanzi accumulati nella gestione del servizio sanitario e per l’incapacità di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), sia una occasione per strutturare meglio i rapporti e la comunicazione tra giunta regionale e struttura commissariale ed un’occasione per fare fronte comune con le associazioni di rappresentanza aderenti a Fish.

Anffas auspica, pertanto, che la giunta regionale campana, nel riproporre la legge, apra immediatamente un tavolo di confronto con Anffas e con le altre associazioni operanti sul tema in regione Campania, sulla base della maggiore rappresentatività, tenendo in debito conto la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (L 18/2009) e garantendo ad ogni persona con disturbi dello spettro autistico ed i loro familiari il diritto fondamentale di decidere della propria esistenza in base ai propri desideri, aspettative e preferenze, ancorando fortemente il tutto al principio di libertà sceltama sempre nel rispetto degli approcci basati sull’evidenza scientifica.

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