Salerno: torna in pieno centro l’incubo dei venditori di calzini abusivi

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Con l’avvento delle Luci d’Artista è tornato prepotente in pieno centro il fenomeno degli ambulanti a cui il Comune dovrebbe mostrare il pugno di ferro. Dai parcheggi dei vari centri commerciali di Salerno e provincia adesso la truppa di venditori si è trasferita su Corso Vittorio Emanuele presidiando nel vero senso della parola il tratto che va dalla Stazione di Piazza Vittorio Veneto fino alla Scuola Vicinanza-Pirro.

Tra venditori di calzini giunti dall’hinterland partenopeo ed in ultimo, venditori di un nuovo “prototipo” di ombrello, Corso Vittorio Emanuele durante la settimana si trasforma in un Suk a cielo aperto con le Luci di Natale a fare da cornice. Le loro richieste negli ultimi tempi sono diventate sempre più fastidiose ed asfissianti ai danni di passanti e turisti spesso “costretti” a comprare per via delle pressanti proposte di acquisto della propria merce.

“Ti posso dire solo una cosa”? Esordiscono così gli ormai noti a tutti venditori ambulanti di calzini: giovani e meno giovani ma tutti armati di borsone e tanta insistenza diventati l’incubo soprattutto delle donne di ogni età che si ritrovano ad inventarne una nuova ogni giorno per evitare di essere tormentate dagli sfrontati giovanotti. Il diffuso malcontento però non è sufficiente a contrastare il fenomeno.

I soggetti in questione, essendo fin troppo itineranti non si macchiano della colpa di occupazione abusiva del suolo pubblico. Velocemente ripongono la merce nel proprio borsone, quando è necessario, e si mimetizzano tra la folla. Chi sa fa finta di non sapere, senza eccezione per chi dovrebbe monitorare il territorio. E l’incubo continua con un biglietto da visita non certo edificante per una città punta sul turismo e sull’accoglienza.

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22 COMMENTI

  1. E sì… i “cazettari” sono i peggiori! Una bella retata non ci starebbe male! Randellate nei denti e vedi come ci ripensano a tornare!

  2. Città Europea, città sicura,città serie A con vista Champions league,e che più? A sì, sporcizia ovunque, cafoni ovunque, gente che non sa’ne’ guidare ne’ parcheggiare, opere incompiute,scuole fatiscenti, disoccupazione ai massimi storici, invasione di clandestini. …….dimenticato qualcosa?
    A proposito, chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico assente ingiustificato e classe politica inutile ed incompetente.
    Ma qualcosa di buono è rimasto in questa città(che ricordo essere tra le ultime in Italia per qualità della vita)?

  3. Vendono pure davanti ai Carabinieri che sono davanti alla Banca sul Corso, tanto sanno benissimo che non verranno mai arrestati, al massimo prenderanno una multa che non pagheranno perchè sono tutti nullatenenti con minimo 3 figli, 4 auto, una casa intestato al nonno con la finta invalidità e si fanno la bella vita. Da notare che il prezzo dei calzini Made in China ma modello filo di Scozia(la famosa Scozia cinese) è sempre lo stesso “tre paia a 5 euro, signora bella!”, compreso le macchie d’olio di girasole del calzone fritto che lascia il venditore ambulante….sapete com’è loro fanno la salutare dieta Mediterranea, tutta frittura, infatti i dati nazionali mostrano come Campania,Sicilia,Molise e Puglia siano le regioni con il numero più alto di obesità infantile e diabetici, strano che questi dati non risultino anche per Veneto,Lombardia,Trentino, forse non fanno la dieta mediterranea, ma che ce ne frega, in Italia spendiamo milioni di euro per promuovere e fare ricerche per questa dieta del Mediterraneo, la melanzana fritta, gli struffoli fritti, le zeppole fritte, arancini fritti, continuiamo così

  4. La colpa è del sindaco che non vuole accendere il batsegnale prima dell’accensione dell’albero!

  5. Clandestini, parcheggiatori abusivi, calzettari napoletani…le figure della vergogna in cui versa la città di salerno! Ma ora le luci metteranno la polvere sotto il tappeto per un pò…

  6. Il problema sono i venditori di calzini?E quelli che occupano abusivamente intere strade con la merce esposta? Il problema forse è che sono italiani e per giunta napoletani.Questo è razzismo ma al contrario signori miei.

  7. Tanti turisti arrivano alla stazione e percorrono il corso trovando sempre gli stessi 2-3 ragazzi provenienti da Napoli, a cui diamo così mandato di dare un gran bel benvenuto nella nostra città.
    Tra l’altro anche se non ci fossero i turisti non dovremmo permettere una cosa del genere.
    Sono sempre gli stessi e stanno sempre negli stessi punti, almeno nel weekend, nel tratto tra la stazione e la banca mps sul corso o nel parcheggio a piazza della concordia.
    E il bello è che i vigili se la prendono solo con i venditori di castagne che a confronto sono oro.

  8. il malcontento è giustificato…purtroppo i venditori di calzini ed ora di ombrelli sono fastidiosi in quanto hanno una “insistenza molesta “…sufficiente sarebbe un monitoraggio da parte della municipale con l’autorizzazione a sequestrare la merce…

    …per i venditori di caldarroste, invece, ritengo che debba trovarsi una soluzione istituzionale che possa contemperare le stringenti normative sulla sicurezza con il legittimo esercizio che, però, deve essere parimenti in regola con tributi e permessi…

    …pertanto occorrono monitoraggio da parte dei caschi bianchi con sequestro della merce immediato e normare le attività ambulanti…

    …regole poche, certe ed efficaci…solo così si possono contrastare tali fenomeni…

  9. Dopo i castagnari adesso anche i cazettari vengono vissuti come un incubo. Questa è gente che fa questi lavoretti per campare .. Non viviamoli come un incubo, anzi ribelliamoci a quelli che hanno i posti negli ospedali e negli enti comunali che vanno soltanto a timbrare il cartellino e poi non lavorano, con gli usurai e gli spacciatori di droga che arricchiscono gente che rovina il paese. Non facciamo la guerra ai poveri, è sempre e solo a favore dei potenti. Giù le mani dalle castagne. La castagna non si tocca. Guardatevi la castagna.

  10. ma lasciateli vivere meglio questo che altro, tutti puritani con gli scheletri nell’armadio, questa e’ l’italia, gente che in trasferta cerca di portare il pane a casa dalla mattina alla sera per strada con tutte le interperanze del tempo, e subito a gridare allo scandalo quando ci sono situazioni piu’ gravi e dannose da affrontare, cmq ognuno e’ libero di esprimere il proprio pensiero ci mancherebbe…

  11. Perché non mettiamo il boss a vendere le castagne, i bambocci ai cazettini e gli scagnozzi ai parcheggi? Farebbero meno danni!

  12. “Torna in pieno centro l’incubo…” ??? ma non è mai andato via… ogni santo giorno… da anni… nel parcheggio sia di piazza della Concordia che quello antistante Corso Garibaldi (difronte Aci) ci sono i venditori di calzini… e vicino alle macchinette per pagare la sosta le nomadi (ora si deve chiamarle così) che insistentemente si avvicinano mentre tu apri il portafogli per prendere i soldi per pagare… con la paura che ti scippano il portafogli . Chiami gli addetti della Salerno Mobilità, chiusi nella guardiola, e ti dicono che non è compito loro allontanarli, sia i venditori di calzini che le nomadi… Ma di cosa stiamo parlando caro Antonio Esposito ??? Fate un bel reportage o bisogna chiamare Luca Abete.. .che in questo periodo ci sta anche bene ???

  13. che l’incubo di salerno siano i cazettari è proprio una graaaaaande esagerazione!! è se fosse invece la mancanza di lavoro?!?….ma qui si devono salvaguardare le lucine, chi se ne fotte dei disoccupati!!!!

  14. Ma andassero a lavorare questa gentaglia. Parassiti della società. Di arare nei campi c’e ne sta! E poi loro non vendono calzini, No! chiedono se gli dai un offerta a piacere per un caffè. Ma attenzione che sia di 2 / 3 euro o più. Dove lo vanno a bere il caffè questi in via Montenapoleone? Sono dei comunissimi criminali.

  15. Se si cominciasse a mandarli in galera, forse rimarrebbero a napoli a vendere i calzettini tra i sacchetti natalizi

  16. Vendono castagne calzettoni mudande lupini ecc e poi voglio parlare dei napoletani sti rom

  17. La verità è che Salerno è piena di castagnari,venditori di calzini,è parcheggiatori abusivi di certo non sono napoletani in traferta visto che molti vivono a salerno da generazioni .

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