Neonata down lasciata nella culla termica del Policlinico

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Una bambina di 4 mesi dell’est Europa con sospetta sindrome di down, è stata lasciata nella culla termica “ninna ho” collocata presso il Policlinico Federico II di Napoli.

E’ accaduto ieri intorno alle 13.30.

Appena scattato l’allarme della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) della struttura ospedaliera, il medico di guardia Letizia Capasso, ha soccorso immediatamente la bambina, attivando il trasporto della piccola nel reparto di Neonatologia del Policlinico Federico II per tutti gli accertamenti del caso.

La bimba è in buone condizioni. Si tratta del secondo caso a Napoli avvenuto nel 2017. Lo scorso agosto, infatti, nella culla “ninna ho” del Policlinico federiciano è stato lasciato il piccolo Alessandro, tempestivamente curato dall’equipe medica del nosocomio.

“Ninna ho”(www.ninnaho.org) della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e del Network KPMG in Italia, è il primo Progetto Nazionale nato nel 2008 contro l’abbandono neonatale, che ha ricevuto il Patrocinio del Ministero della Salute e della Società Italiana di Neonatologia (SIN).

L’obiettivo di “ninna ho” è quello di diffondere, a tutte le donne, il messaggio contenuto nella vigente Normativa italiana (DPR 396/2000) che consente alle future mamme, italiane o straniere in grave difficoltà, di poter partorire in anonimato e sicurezza, per la propria salute e per quella del nascituro, presso tutte le strutture ospedaliere pubbliche, con assistenza sanitaria qualificata e senza essere giudicate.

Inoltre, “ninna ho”, attraverso l’installazione di culle termiche, posizionate in un luogo facilmente raggiungibile di alcuni ospedali, intende offrire un’alternativa alle madri che, per gravi motivi, arrivano alla dolorosa scelta di separarsi dal proprio bambino.

In tal senso, le culle “ninna ho” rappresentano un aiuto per scongiurare gesti disperati, come l’abbandono in strada o nei cassonetti e salvare vite umane più deboli e indifese, come quelle dei neonati, proprio come avvenuto presso il Policlinico Federico II di Napoli.

Fonte ANSA

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.