Concerti in Luci d’artista: nella chiesa del Crocifisso a Salerno la staffetta corale

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Secondo appuntamento martedì 19 dicembre, alle ore 20.30, per l’edizione 2017 dei “Concerti in Luci d’Artista”, la sezione invernale dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour” che quest’anno propone un percorso di otto appuntamenti.  A firmarne l’organizzazione è il CTA di Salerno, l’Associazione “Amici dei Concerti di Villa Guariglia” in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno ed il contributo e patrocinio del Comune di Salerno.

Martedì 19 dicembre, alle ore 20, nella Chiesa del Ss. Crocifisso a Salerno ci sarà un doppio concerto dal titolo “Notte di Luce” con l’esibizione del Coro Polifonico Casella, diretto da Caterina Squillace, che spazierà da Lotti a Kodaly, sino a Dvoràk e Leontovich, e del Coro Armonia, guidato da Vicente Pepe, che si cimenterà col gospel, tradizione colta e radici afro-americane. L’ingresso è libero.

Ad aprire la serata sarà il Corpo Polifonico Casella con un programma di brani che prevede una prima parte dedicata alla figura della Vergine Maria. Si comincia con “Regina coeli” di Antonio Lotti, Seguono due “Ave Maria”: la prima composta nel 2000 da Giancarlo Aquilanti, e l’altra dall’argentino C. E. Matta. Per finire, “Regina coelorum” di Marco Ferretti e “Alma redemptoris mater” di Orlando Dipiazza . Si passerà, quindi, a una sequenza di brani sul Natale, con due canti arrangiati da R. Peluso, altro compositore contemporaneo: “Notte di luce”, che dà il titolo all’intero concerto, è introdotto dalla versione italiana di “O little town of Bethlehem” seguita da “O magnum mysterium” (2000), una versione dell’omonimo responsorio di Natale musicata dal venezuelano César Alejandro Carrillo.

In scaletta non mancheranno “Esti Dal” (“Canto della sera”), un canto popolare ungherese nella versione di Zoltàn Kodàly; “Napadly Písně” (op. 63) di Antonìn Dvořák, “Nell’umile silenzio”, tradotto e armonizzato da Marco Crestani; “Cancion azul de cuna”, “God Rest You Merry, Gentlemen”, nella versione corale di David Willcocks, e “Ring Christmas bells!” di Mykola Leontovich. Il Coro Armonia di Vicente Pepe, dedicherà al pubblico delle luci i più amati temi del canto gospel e spirituals. Dopo un medley dedicato al Natale, in cui si spazierà dalla “Ninna nanna” di Brahms a “Suonno Suonno” firmato da Granozi – Di Florio, seguirà una serie di tradizionali, da “We shall overcome” all’ “Halleluja” di Cohen, sino all’ attesa “Oh Happy day” guidando il pubblico attraverso un itinerario immaginario verso le radici di questo genere musicale, trasmettendo un messaggio di pace e solidarietà che va oltre tutte le frontiere.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN CARTELLONE

 Sala San Tommaso venerdì 22 dicembre, per “Una voce in salotto”, un rècital del soprano Miriam Tortora in duo con il pianista Giulio De Luca, protagonisti di un programma che saluterà l’apparizione della Leonora del Trovatore, di Liù, Norma e Lucrezia Borgia, per quindi inviare un acquerello fin de siecle da Napoli. Nella chiesa di Sant’Anna al Porto, s’incontreranno sabato 30 dicembre, il flauto di Michele Barbarulo e l’arpa di Valentina Milite, in una serata di Divertissement tra due strumenti simboli del dionisiaco e dell’apollineo, su musiche della tradizione francese, da Debussy a Jacques Ibert, sino al nostro virtuosistico Donizetti, per evocare nel finale  il melò rioplatense di Astor Piazzolla. Tre i concerti impreziosiranno gennaio: venerdì 5, la notte dell’Epifania ancora nella Sala San Tommaso del Duomo, con un trio composto da Francesca Taviani al cello, Gaetano Falzarano al clarinetto e Rossella Giordano al pianoforte, che proporrà rarità quali il Duo di Ludwig Van Beethoven per clarinetto e cello Wo27 n°3, il trio di Brahms op.114 e il trio di Nino Rota.

Ritorna il barocco in città nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo; venerdì 12 gennaio, spazio incantato per le trio Sonate di Corelli, Bach, Telemann ed Haendel, affidate al traversiere di Giusi Ledda, al violino di Gianluca Russo, al cello di Dario Orabona e all’arciliuto di Ugo Di Giovanni; gran finale domenica 21 gennaio, nella Chiesa della Santissima Annunziata con l’Ensemble di Fiati “San Pietro a Majella” diretto da Eugenio Ottieri e la voce recitante di Adria Mortari, per una serata tra musica e parola, sugli incroci sonori di Wagner, Weill e Shostakovich.

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