Antonello De Rosa ricorda l’Olocausto con uno spettacolo di beneficenza

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa

Pregiudizio e fanatismo: sono dure a morire le oscure pulsioni che hanno alimentato lo sterminio nazista.

Ed è intorno a queste che si sviluppa, drammaturgicamente, il nuovo lavoro di Antonello De Rosa per raccontare le vittime dell’Olocausto.

“Memoria” è il titolo della performance che andrà in scena il 13 gennaio (ore 21) sul palco dell’auditorium del Centro Sociale a Salerno. La messinscena si concentra su una pagina taciuta, strappata dai libri di storia. Si chiama “Omocausto” quello inflitto a migliaia di omosessuali ai tempi dello sterminio nazista. Un amaro spaccato che il regista e drammaturgo Antonello De Rosa ha convertito in un suo nuovo lavoro.

Lo sguardo sulle atrocità del nazismo e dei campi di sterminio si focalizza su donne e omosessuali, i più vessati e condannati dai Nazisti, paladini di una morale funesta che voleva eliminare il “vizio”, nel nome della pura razza. Una volta preso il potere, i Nazisti intensificarono la persecuzione degli uomini omosessuali tedeschi.

Fino all’internamento nei campi di concentramento dove venivano marchiati con un triangolo rosa cucito sulla divisa a righe: simbolo della debolezza di cui erano accusati e che è costata umiliazioni e torture, sperimentazioni pseudoscientifiche e, a circa 7mila di loro, la morte, incidendo del 60% sulla tragedia globale. La scena si divide tra due campi; nel primo, femminile, c’è una donna che nasconde la propria gravidanza fasciando il ventre sempre di più.

A tradirla non sarà la sua pancia ma un’altra deportata. E poi c’è l’altro campo, in cui si spezza il legame tra Thomas e Frank e toccherà a quest’ultimo assistere alla morte del primo che racconterà alla sua platea.

Cosa tiene unita la mappa del dolore? I bambini, gli unici capaci ancora di sperare perché credono sia tutto solo un gioco di cui cambiano le regole. Un viaggio tra i luoghi della sofferenza che però non è il sentimento su cui il regista ha lavorato.

Il ruolo di alleggerire i toni spetta al gerarca con attitudini da showman, surreale personaggio che impartisce comandi a colpi di rime, e di stacchetti musicali. In scena, gli allievi di tre classi del laboratorio permanente Scena Teatro. I proventi dello spettacolo verranno devoluti alle famiglie indigenti di Salerno.

La direzione musicale e organizzativa è di Pasquale Petrosino.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.