«Agg ritt che asciv ngoppe giurnal!» le parole dei vandali su whatsapp

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
25
Stampa

Sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di devastazione nove giovani, otto dei quali di San Marzano Sul Sarno e il nono della periferia di Pagani.

I nove sarebbero i protagonisti del raid vandalico che la notte tra il 10 e l’11 ottobre scorso, quando in città furono danneggiate un centinaio di auto, con vetri spaccati da colpi sparati da pistole ad aria compressa. 

A finire ai domiciliari sono stati il 29enne Ciro Torino detto l’ aulivaro , il ventenne Carlo Verde e il gemello Gaetano , il 24enne Francesco Iaquinandi , il ventenne Corrado Fiamma , i ventunenni Roberto Pagano e Antonio Marrazzo , il 19enne Alfonso Ciancia , tutti di San Marzano Sul Sarno, e il 30enne Antonio Iaccarino di Pagani. 

Tutti i ragazzi sono disoccupati solo uno è un operaio.  La gang di giovani – poco più che maggiorenni – avevano creato una chat WhatsApp denominata “‘o sistema” dove parlavano dei loro comportamenti vandalici. Anche le icone della chat erano emblematiche in quanto rappresentavano catene, bare e altri simboli del genere.  Secondo il magistrato il numero delle autovetture, probabilmente, è superiore alle 150 (rispetto alle 60 accertate), ma non ve ne è traccia in quanto i proprietari non hanno neanche presentato denuncia o per danno non ingente o perché assicurati.

In chat – il quotidiano Le Cronache – racconta alcune fasi della banda. Carlo ascolta e canticchia la canzone del neomelodico Gianni Vezzosi “‘O Killer” mentre invia un messaggio vocale sulla chat del gruppo e chiede notizie agli altri componenti di alcuni atti vandalici compiuti su un’auto. In chat venivano usati molti nomi di fantasia, c’era ad esempio Birillo. I ragazzi della gang erano molto attenti ad informarsi di quanto veniva detto in merito agli atti vandalici di cui si rendevano protagonisti.

E sempre in chat erano soliti commentare anche gli articoli pubblicati da siti web e giornali che parlavo degli atti di vandalismo che compivano durante la notte in città. “Agg ritt che asciv v ngopp e giurnakl. Ahahahah” scrive uno di loro e Birillo risponde prendeno in giro gli automobilisti “Sai chill poc ca a teen ancora bon quanta risat s stann facen”. Dice riferendosi agli automobilisti che ancora non sono stati colpiti dai colpi di pistola. Ogni commento è seguito da faccine sorridenti. e poi prendendosi commentando le notizie parlano degli autori come “gente di merda”.

Il componente della chat Antonio Zukkulell, un giorno, pubblica sul gruppo la notizia del danneggiamento di auto da parte di gang notturne. Nell’articolo viene indicato il numero 20 di autovetture danneggiate. Un altro componente il gruppo Ciro Aulivar invia un messaggio vocale in risposta affermando “dincell a sti sciem ca’ s’mparan a cuntà oi”……..”Sannà scurdat nu zero”.

Birillo si immette nella conversazione precisando “Ma po esss mai ca sti vandali facevn tanta strada per dieci macchine? Incredibile”. Risponde nuovamente Aulivar “Ma chist c stann piglian sul p’cul…mò doj song e cos… o senn scurdat cocc’ zero o cocc’ un annanz”. Quindi quasi si rizelavano del fatto che i giornali non riportavano in maniera corrette le auto che provvedevano a distruggere nel corso della notte nelle varie zone della città. E commentano, giorno dopo giorno a seguito dei raid, tutti gli articoli inerenti i danneggiamenti delle auto.

Non manca chi comincia ad avere paura di poter essere attenzionato dalle forze dell’ordine. Dicevano di stare attenti perchè sui giornali poteva finirci la faccia di qualcuno di loro. Il gioco aveva preso la mano e stava diventando sempre più dilagante al punto che in chat qualcuno addirittura offre 50 euro per rompere quell’auto con quella targa: una fiat Panda targata DD, il vetro di una Fiat Stilo, una Fiat 500

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

25 COMMENTI

  1. Sai quante risate ci facciamo noi quando vi arriverà il conto. Band i sciem. Zukkulell Aulivar ma gente con soprannomi simili che soggetti potevano essere.

  2. qualcuno spieghi a questi esseri che è da infami e pezz di mer.. prendersela alle spalle di qualcuno invece di affrontare faccia a faccia.ma figuriamoci se questi qaqqúaàraqqúá capiscano che significa

  3. dopo aver letto questo illuminante articolo attendiamo fiduciosi che il signor AnonimoNA venga a illuminarci sulla sottocultura di riferimento di questi individui. Senza polemiche ma anche senza ipocrisie

  4. Gang …. pensavo avessero 16 anni! Questi sono adulti, buttateli a mare a largo in maniera che non tornino più

  5. Tante cinghiate dietro la schiena per questi vermi infami, altro che al calduccio dei domiciliari…poi vediamo se zukkulell e company imparano la lezione!

  6. Degno di un racconto del Faraone: “………..vac a finisc n’gopp e giurnal!…….”; “…..ci stava: Vito u biond’, Peppe o’ milanese, Vicienz vienm’ pigl’, Pepp o ‘mbrusier, e tutti questi eroi della Grecia romantica…….”

  7. Ora quelle lava scale delle madri e operai in nero dei padri….. Pagheranno una bella cifra di risarcimento!

  8. Qua non si tratta di dire che i soggetti in questione sono tali perché di un posto piuttosto che di un altro, qua si tratta di dare pene esemplari a questi delinquenti per dare un monito a tutti gli altri che anche solo per un momento possano cacciare la testa fuori dal sacco e combinare dei simili delitti. Il carcere può essere l’unica soluzione per educare questi delinquenti convertendoli alla vita civile, e nel caso dovessero ricaderci, allora carcere duro con la palla al piede e via di lavori forzati. Fino a quando non ritorniamo ad adottare questi metodi, la delinquenza dilagherà sempre, bisogna avere il terrore di delinquere.

  9. Ma lo sanno che ora saranno chiamati a ripagare i danni? l’avvocato, ammesso che ne hanno uno, gliel’avrà detta sta cosa?

    Cari ragazzi vedo tempi assai difficili per voi, la prossima volta pensateci su due volte a fare ste cose.

    Che serva di esempio a tutti gli imbeclli, la vita reale non è gomorra.

    Andate a zappare. Ah comunque sicuro starete leggendo, un abbraccio 😉

  10. La punizione per questi sarebbe oltre il carcere non quello domiciliare pagare anche con la messa all’asta dell’abitazione e attività dei genitori ovviamente tutto fatto inserendo sui giornali nazionali e web gogna………

  11. Spero in pene severissime, tempi di giudizio brevi, certezza della condanna e galera in celle di sodomiti.
    Gentaglia inutile, bestie, vigliacchi che agiscono sotto effetto di droghe e alcol.
    La sicurezza è una problematica troppo sottovalutata.

  12. Punto.1 solo uno lavora, quindi se sono disoccupati, non hanno reddito e non possono pagare i danni. I genitori non sono obbligati in solido essendo maggiorenni. 2 se sono nullatenenti, come comunità pagheremo anche gli avvocati 3. se decade il devastamento e saccheggio perché qualche rossa toga comprenderà il loro malessere sociale, i reati saranno derubricati in a danneggiamento, e se non ci sono le querele dei danneggiati, potrebbe andare tutto archiviato e comunque con il danneggiamento se pur aggravato se sono incensurati, essendo un reato minore, non faranno nemmeno un giorno di carcere. Tant’é che sono ai domiciliari. Perciò per parafrasarli dico che effettivamente mai nome della chat fu più azzeccato: chisto è “o’sistema” . Chi paga chi, nell’Italia dei campanelli nessuno paga mai niente, perché dovrebbero farlo loro? Agli scienziati sopra da tastiera che inneggiano a pene esemplari dico è inutile che dite carcere a vite etc etc. non sono previste pene esemplari nel nostro ordinamento per questi casi “chist’ è o’ sistema”. Meditate nelle urne.

  13. sta band e sciem, che pummarol ca vennen e genitor tuoi ce pagan e machin ca avita scassat…band e sciem!

  14. Branco di Caproni so zukkulell e v skifamm ce sentimm napulitan stong arrest in cas e nu pavamm nient pkke nu tnimm nient a perder ahah facitc nu bu…n

  15. Spesso si usa prendere in soprannome dei genitori per far capire a chi si appartiene a quale famiglia ora capisco perché uno di sti terrazzani si chiama zucculell apparten a na famiglia i zoccole. Salerno civiltà regna. Forse è la gelosia che fa commettere queste pazzie cafun iat a rumba fierr viecchie. Hahahahsh

  16. Questo é lo 081. Questo è l’agro nocerino sarnese napoletano…
    Pene esemplari? Camere a gas!!!!
    Solo facendoli fuori come sistema debelleremo il loro di sistema

  17. E che avita perdere più ? Siete niente, zero, nisba. Siete dei POVERACCI PEZZENTI E STRACCIONI. HIHIHIJIHIJI

  18. se tra le macchine scassate ci sta pure quella di qualche magistrato, il reato di devastazione non te lo toglierà nessuno,.. zukkulè sò minimo 8 anni!!!! Auguri

  19. zukkulelell e a pìiglia’ tanta paccr comm a sfaccimm re napulicchie!!!! nun parlat manc napulecchie e nu mist tra campano napulecchie e pugliese!!!

  20. ti prego zukkulella ripensaci non sentirti napoletano,Salerno non può perdere un genio come te,lo sappiamo che napoli ti accoglierebbe a braccie aperte ma noi dove troviamo un’altro come te specialmente uno che si fa chiamare zukkulella.farò una raccolta di firme per non perderti.cmq tu stai al suo stesso livello non c’è bisogno di spacciarsi per zukkulella lui ora ha altro a che pensare e poi ha fatto già molti danni scrivendo sui social quello che non hai capito ancora tu “SCEM”!!!

  21. Non è esatto quello che dici .se fanno residenza con i genitori pignoreranno a casa loro se non pagano.Anche riguardo al resto che dici non è proprio esatto.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.