Rischio sismico: le scuole di Salerno andrebbero chiuse quasi tutte

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Se si dovesse eseguire quanto raccomandato dai giudici della Corte di Cassazione l’8 gennaio, gli edifici scolastici di competenza comunale andrebbero tutti chiusi.

A dirlo sarebbe stato il dirigente del servizio Manutenzione patrimonio edilizio Luigi Mastrandrea , ascoltato ieri mattina in commissione Trasparenza.

Il funzionario – scrive il quotidiano La Città oggi in edicola –  ieri ha potuto chiarire ai consiglieri i loro dubbi proprio a seguito di quanto emerso dalla sentenza. L’ingegnere avrebbe confermato l’allarme che già il presidente Antonio Cammarota aveva lanciato nei giorni scorsi; ovvero che stando alla sentenza, praticamente tutte le scuole devono chiudere, o almeno molte di loro. Infatti, fino ad ora, sulla base della legge 45 del 2017, gli interventi da fare sulla sismicità e sulla rischiosità sismica servivano fondamentalmente ad una programmazione degli interventi.

La maggior parte degli istituti scolastici – scrive Le Cronache –  necessitano di urgenti lavori di messa in sicurezza viste le condizioni fatiscenti in cui versano la maggior parte di loro. La Cassazione ha stabilito che in riferimento alla sicurezza antisismica non possono esserci differenziazioni in ordine al grado di pericolosità della rischiosità sismica in quanto per definizione il terremoto non è prevedibile.

La Commissione, in virtù di quanto emerso  dall’incontro con l’ingegnere del Comume, ha intenzione di convocare l’ufficio legale del Comune di Salerno per verificare eventuali nuove direttive in ordine alla sentenza della Corte Suprema. Intanto, si st già provvedendo alla messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici. In particolar modo, la scuola Buonocore di via Salvatore Calenda, nonostante i lavori già effettuati ha richiesto un nuovo intervento sul solaio.

Discorso differente per la scuola Medaglie d’Oro che richiede una manutenzione straordinaria che riguarderà anche la piscina, grazie ad un finanziamento che dovrebbe arrivare dalla Regione Campania. Gli interventi sono fattibili grazia alla proroga del Pon che ha permesso la realizzazione di tre progetti per un totale di circa 101 milioni di euro: 2 milioni di euro andranno alla scuola Abbagnano con un progetto esecutivo per l’anti sismica; due milioni e mezzo per la messa in sicurezza e la rimozione delle barriere architettoniche alla scuola Monterisi ed una per 150 mila euro per bonifica della scuola Barra dove era stata rinvenuta traccia di amianto poi effettivamente non riscontrata.

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