Baby gang: De Luca, a Napoli il problema è 10 volte più grave 

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“Le baby gang sono anche a Roma e in altre città e sarebbe sbagliato non dirlo ma ancora più sbagliato è avere atteggiamenti auto consolatori o alibi perché a Napoli il problema è dieci volte più grave”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso della sua rubrica su Lira Tv. “Dobbiamo fare delle scelte – ha spiegato il governatore – a cominciare dal contrasto su tutti i piani dei comportamenti al limite dell’illegalità, del caos, dell’intimidazione. Facciamo crescere un clima di ordine e responsabilità, mettendo ai margini quegli spezzoni di società napoletana che pensano di andare avanti con ammuina, intimidazione e prepotenze”. De Luca ha sottolineato che bisogna cominciare “dall’emergenza educativa che parte nelle famiglie e prosegue nelle scuole, dove ci sono ragazzi che minacciano gli insegnanti, tirano loro le borse in faccia o danneggiano le loro auto, e i genitori che di fronte ai figli che aggrediscono i docenti vanno a difendere i figli. Si passa poi alla microdelinquenza sui mezzi di trasporto, dove vengono aggrediti pensionati o magari una donna di colore. La Regione finanzia il programma Scuola Viva con 550 scuole, e la formazione secondaria con 7 milioni di euro, le scuole di comunità. Ma lavora anche sull’ordine pubblico, programma collocazione telecamere videosorveglianza e poi c’è il tema della repressione: bisogna adeguare l’età per la punibilità. Un ragazzo capisce benissimo cosa si deve fare o no. Infine mi auguro che trasmissioni televisive sciagurate che determinano fenomeni imitativi vengano ricondotte nella dimensione della responsabilità e verità. Proporre vita a senso unico è un delitto per i giovani, nessuna trasmissione può essere proposta se non dice all’inizio e alla fine che l’unico destino per chi imbocca la strada della violenza organizzata è il carcere o la morte”. (ANSA).
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2 COMMENTI

  1. Su Facebook, Zambardino riporta numeri di SKY:

    “Una statistica di Sky sui giovani violenti vede 2500 casi a Bologna, 1080 a Bari, 878 a Napoli”.

    In quest’ottica, non capisco la moltiplicazione per 10 di De Luca. Il punto è che potrebbe pure essere vero quello che dice, ma, di contro, il fenomeno in tutta l’area nord d’Italia è sottoposto ad un totale silenzio da decenni, mentre quando qualcosa succede a Sud di Roma ha un immediato risalto.

    Questo contribuisce a dare una falsa percezione della realtà, con il nord sempre pulito, ordinato, senza omicidi, ecc.ecc., e il Sud, Napoli in primis, irrecuperabile.

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