Nel 2017 oltre 44.000 terremoti, uno ogni 12 minuti

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Un terremoto ogni 12 minuti, cinque scosse ogni ora, 120 al giorno: sono medie ancora impressionanti, quelle che caratterizzano l’attività sismica dell’Italia nel 2017, secondo i dati della Rete Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Con ben 44.459 eventi registrati sul territorio nazionale e nelle zone limitrofe, l’anno appena concluso si dimostra “ancora molto vivace” rispetto al 2015 (15.000 terremoti) e al 2014 (24.300), mentre fa registrare un sensibile calo rispetto al 2016, vero e proprio ‘annus horribilis’ per i terremoti con ben 53.000 scosse. Questa flessione “è dovuta alla minore attività sismica delle Regioni centrali”, spiega la ricercatrice dell’Ingv Concetta Nostro.

A ‘pesare’ sul bilancio nazionale, infatti, sono ancora le scosse che agitano l’ombelico del Paese: degli oltre 44.000 eventi del 2017, circa 37.000 (oltre l’80%) sono repliche della sequenza iniziata il 24 agosto del 2016 e tuttora in corso. Proprio all’inizio del 2017, il 18 gennaio, la sequenza ha segnato una ripresa importante, con quattro terremoti di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.5 avvenuti nell’arco di pochissime ore in provincia dell’Aquila. Questi sono i valori più elevati registrati in tutto il 2017 in Italia, seguiti da 21 terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 370 scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4.

“I dati attuali ci dicono che la sequenza nelle Regioni centrali sta diminuendo: dai circa 9.000 eventi del mese di gennaio 2017 siamo passati ai circa 1.000 di dicembre, ma ci vorrà ancora qualche anno per tornare ai livelli pre-sequenza”, sottolinea l’esperta Ingv. “Basti pensare che la sequenza dell’Aquila del 2009, che è stata di energia sensibilmente più bassa, è durata tecnicamente poco più di tre anni”.

Il 2017 è stato movimentato anche in altre ‘zone calde’ del Paese, “come l’Emilia Romagna, l’Appennino tosco-emiliano, il Gargano, la Calabria e la Sicilia nord-orientale”, aggiunge Nostro.

Da evidenziare anche il terremoto che il 21 agosto ha colpito Ischia, “con un’energia che in quella zona non si verificava dal 1883. Dobbiamo però ricordare – continua l’esperta Ingv – che eventi di questa magnitudo generalmente non costituiscono fonte di danni e tanto meno di crolli, ma in questo caso la profondità ridotta e le caratteristiche geologiche del terreno, uniti probabilmente alla scarsa qualità edilizia, hanno purtroppo determinato i crolli a Casamicciola”. L’unica isola felice, è il caso di dirlo, è stata la Sardegna, dove non sono stati rilevati eventi sismici nel corso del 2017, anche se qualcuno è avvenuto nella vicina Corsica.

Fonte ANSA (Elisa Buson)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.