Caserta, sceneggiata al centro commerciale: cliente urla e si accascia a terra

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Siamo in un centro commerciale di Caserta, una signora chiede il cambio dell’abito, perché sostiene: “E’ fatto in Cina”. La commessa replica che è un marchio italiano. La scena, tra minacce e dialetto, si complica quando la donna agitandosi chiede di parlare con il direttore e interviene la vigilanza. La donna porta avanti la sua tesi dice che “Il vestito ‘scambia” (ha perso colore lavandolo ) e che lei ha “fatto una brutta figura” con i suoi invitati per un battesimo dove ha fatto la madrina. A un certo punto la donna si accascia al suolo, dicendo di sentirsi male. Poi si rialza e continua a gridare.

Fonte LaRepubblica

8 Commenti

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  • Tipico abitante di quelle parti, conservatrice delle peggiori tradizioni italiche meridionali, dalla forma fisica si vede che segue anche la salutare dieta mediterranea, pizza, frittura, calzoni fritti, pane con i cigoli, salsicce e broccoli fritti, parmigiana di melanzane prima fritte poi messe nel forno e spacciato come pietanza cotto al forno e non fritto, babà, zeppole fritte, pastiera con ricotta durata 3 giorni 15 euro al chilo (al nord colomba e panettoni industriali che danno lavoro a 100 operai per ditta in confronto a 4-5 pasticcieri massimi per una pasticceria o panetteria, costo della colomba 3-4 euro per una durata fino a 4 mesi e con almeno 150 chilocalorie in meno, ò Nord e ò Sud!) prossima a gravare sulle spese sanitari di tutti i cittadini campani per pretendere le pillole per colesterolo, pressione e diabete, in caso di febbre invece di andare in farmacia a comprare un semplice antibiotico, come fanno tutti i cittadini normali ,meglio andare al Pronto Soccorso per sovraffollarlo ancora di più, fare il solito video-denuncia e fare la solita polemica politica che di fatto diventa “ricatto”, se non mi dai il farmaco io ti denuncio “lo schifo ke ci stà quà quà” e ti faccio perdere il posto, hai capito “scostumato”, tipica espressione meridionale “scostumato”! we we ije teng i creature ‘a casa, mio marito stà a Poggioreale p’spacc, ije te faccio a capa accussì e capit?!…NO CENSURA questa è la realtà, poi qualcuno pensa che sia razzismo, ma questo è!…NO CENSURA

  • eccolo il malato della dieta mediterranea di sua creazione, mancava da un po’. poi invoca purecensure, ma purtroppo la lista di pietanze della dieta mediterranea di sua fantasia è passata. poi magari capiremo pure che c’azzecca con il filmato e l’articolo, ma forse è solo il solito suo sfogo per chissà quale motivo, forse è produttore di cibi fastfood o forse vuole dimagrire e non ci riesce, o magari è stato truffato da qualche finto dietologo, ma il problema riaffiora spesso, come vediamo. un frittofobo ! nn è grave, basta decidere di curarsi

  • Le regioni che seguono la dieta mediterranea, Campania, Sicilia e Molise le regione con il più alto tasso di obesità infantile e numero di persone diabetiche. Come mai al Nord Italia i numeri sono più bassi? Vuoi vedere che a mangiare pizza, pizza fritta, calzoni frittini, arancini fritti, salsicce e broccoli fritti, strutto (detta la sugna o in lingua estera à ‘nzogna) diventi obesi, diventi diabetico e quindi abbassi la prospettiva di vita dai normali 83 anni per gli uomini del Nord Italia agli 80 anni degli uomini del sud. Continuate a parlare di dieta mediterranea, i dati smentiscono la realtà, chi segue questa dieta si ammala, muore prima e indebita sempre di più la sanità delle regioni del Sud. Poi andate a chiamare Striscia o Barbara che fa la solita sceneggiata la domenica insieme alla Vajassa (mai ministro ahahah), la nipote del prosciutto appeso a Piazzale Loreto…NO CENSURA

  • Cittadino: Quella che TU chiami dieta mediterranea non è la dieta mediterranea, come detto da aspide e ricordo anche Ugo tempo fa, ma al massimo quello che mangiano determinate persone in determinati luoghi. Quindi sei proprio FUORI. CURATI, ma non a farmaci, a cultura. Ma se vuoi continua pure a sparare cavolate, e ti ho trattato

  • provo un profondo schifo per certe persone che parlano in un certo modo, e che evidentemente sono abituate ad avere a che fare con i maiali, e pure molto pratici di sceneggiate domenicali che chiaramente seguono assiduamente. Senza contare poi le stupidaggini che scrivono, senza senso oltre che assolutamente campate in aria. Gino: certamente, ma lui è limitato, non ci arriva proprio e continua con quel disco rotto.. pena per lui.

  • … ma siccome la maniera con cui pone il problema non è molto chic allora passa per avere torto.
    Se fosse accaduto a Salerno, e succede anche a Salerno frequentemente e pure a Bolzano, la notizia non sarebbe mai stata riportata.
    E’ chiaro che l’articolo ha uno scopo xenofobo tendente ad istigare ed alimentare odio nei confronti di criticità appartenenti a uno specifico territorio regionale.
    Capito “Cittadino”, “è meglio che te ne vai ra qà se nun te garba”, “vavattenne in Trentino”, e così anche l’autore del servizio.

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