Compostaggio, la Regione Campania accetta le proposte della sindaca Francese

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Tavolo tecnico, questa mattina, presso la sede dell’UOD  Autorizzazioni ambientali e rifiuti a Salerno, convocato dalla Regione Campania così come richiesto dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese. Presente il Comune di Battipaglia con la sindaca, l’assessore all’Ambiente Stefania Vecchio, il presidente della Commissione Ambiente Stefano Romano e il personale dell’Ufficio Tecnico.

Presenti anche alcuni rappresentanti del Comitato cittadino “Battipaglia dice NO”. Convocati dalla Regione anche il sindaco di Eboli Massimo Cariello e gli altri enti interessati. Dal tavolo  è emersa la volontà della Regione Campania di considerare gli impianti di Eboli e Battipaglia quale unico impianto, riducendo le quantità già autorizzate da 55mila tonnellate annue di umido ad un massimo di 35mila tonnellate. C’è anche la volontà di operare una riduzione graduale delle quantità totali di rifiuti che vengono smaltiti a Battipaglia e più in generale nella Piana del Sele. Sul tavolo della discussione vi è anche la modifica dell’impianto di compostaggio di Eboli con il ciclo completo al chiuso, e non come era stato in precedenza autorizzato parzialmente all’esterno. Previsto anche un monitoraggio intensivo per evitare che si verifichino, ancora una volta, i miasmi estivi.

La sindaca Cecilia Francese ha rimarcato la necessità di «effettuare le bonifiche delle discariche di Castelluccio e Grataglie, della realizzazione di una bretella autostradale dedicata e di prevedere un piano di difesa del territorio e la riduzione dei rifiuti smaltiti nella Piana del Sele anche per gli impianti privati».

«Dalla Regione Campania è giunta anche l’assicurazione del varo, entro il 30 aprile prossimo – dice l’assessore Stefania Vecchio -, del regolamento che fa riferimento all’articolo 272 bis del codice dell’ambiente che introduce i valori massimi consentiti per le emissioni di odori in atmosfera così come più volte sollecitato dall’amministrazione comunale di Battipaglia. Senza un valore massimo di riferimento i controlli per i miasmi diventano inefficaci con la impossibilità di sanzionare, per questo problema, gli eventuali trasgressori».

Ribadita, inoltre, la necessità per i Comuni della Piana del Sele attraverso l’Ato, in coerenza con quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Battipaglia nella seduta aperta del 16 gennaio scorso, di costituire il SAD (sub ambito distrettuale) a cui demandare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in questa parte della provincia di Salerno compresa la gestione degli impianti pubblici presenti.

«Dal tavolo tecnico con la Regione Campania e con i comuni di Eboli e Battipaglia, cui hanno avuto l’opportunità di sedersi anche esponenti dei comitati delle due città (che ringrazio per la presenza)  sembrano arrivare segnali di novità – dice la sindaca di Battipaglia -. Pare si incominci a comprendere  che le rimostranze dei cittadini di Battipaglia, di cui l’amministrazione si era fatta carico, probabilmente erano nel giusto, non erano frutto di alcuna sindrome di Nimby o di contrarietà agli impianti di compostaggio, come abbiamo più volte ribadito in ogni sede, ma che le questioni sollevate attenevano al carico eccessivo di impiantistica per il trattamento dei rifiuti nella nostra area anche alla luce del pregresso (discariche, depositi ecoballe, Stir, strutture private ecc.) e che, quindi un nuovo impianto di compostaggio dell’organico, per 35mila tonnellate, che si aggiungeva a quello di Eboli che ha una capacità di 20mila tonnellate con una richiesta di ampliamento a 79mila tonnellate, era una previsione inaccettabile per questa area. Pare che, finalmente, ci sia la disponibilità a discutere concretamente sulla riduzione sostanziale del carico dell’organico, oltre a discutere sulle bonifiche delle discariche presenti sul territorio, e su altri punti presenti in quel documento che il consiglio comunale di battipaglia votò il 16 gennaio, concordandolo con i sindaci dei comuni della Piana. Nel contempo da Eboli giunge la proposta di ridurre le quantità al proprio impianto di compostaggio utilizzando solo la parte al coperto. Una iniziativa che dovrebbe diminuire di molto il problema miasmi che si verifica soprattutto nei mesi estivi. Riteniamo che occorra mantenere altissima la attenzione sulla questione. Potremmo davvero essere ad un passaggio fondamentale della vicenda. Chiedo ai battipagliesi, ai comitati, al consiglio comunale di non abbassare la guardia, di continuare a far sentire la propria voce e di continuare ad accompagnare l’amministrazione comunale in questa fase cruciale della trattativa. Sarà cura nostra riportare a tutti, in modo pubblico, gli esiti di questi incontri e le proposte che verranno effettivamente formalizzate».

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