Hilarry e quel sogno realizzato: dalla Salernitana alla toga

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
Hilarry Sedu ce l’ha fatta. Non a diventare calciatore professionista, quello è un sogno durato per poco tempo, spezzato come successo a tanti giovani da una lunga serie d’infortuni. Ce l’ha fatta ad abbattere i pregiudizi legati al colore della pelle, a farsi apprezzare e valutare per le proprie qualità, per la voglia di studiare e affermarsi. Hilarry ha 32 anni e da pochi giorni fa parte del comitato pari opportunità del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, nominato con un plebiscito di preferenze nella lista “Nuova avvocatura democratica”: “Ho preso quasi 800 voti, hanno compreso il mio messaggio, la mia storia” ha detto Sedu a ‘Il Corriere del Mezzogiorno’.

Quale storia? Quella che all’apparenza può sembrare una delle tante: arrivato dall’Africa, Nigeria per l’esattezza, ma a Napoli dalla prima infanzia, il padre nel nostro paese non c’è mai stato, la madre è stata la prima donna ad aprire un negozio di abbigliamento in Piazza Garibaldi negli anni ’90. Un segnale che la famiglia Sedu “voleva farcela” e pazienza se il sogno originale è svanito. Come tanti adolescenti connazionali, e non solo, Hilarry voleva infatti giocare a calcio. E c’era quasi riuscito: dopo aver vissuto a Castel Volturno all’età di 13 anni fu preso dalla Salernitana, che anche allora militava in Serie B. Anno di grazia 1999, quello successivo alla storica stagione in A dei granata. Cinque operazioni allo stesso ginocchio e il trapianto di cartilagine hanno spazzato via quasi tutto, ma non la voglia di studiare.

Già iscritto all’università, Sedu completò in un anno gli 11 esami mancati diventando avvocato nel 2013: poi un master in Politica migratoria e Diritto dell’immigrazione e l’abilitazione per esercitare. Ora eccolo qui, con davanti a sé una carriera luminosa. E tante belle idee, come quella di far passare lo “Ius culturae”: “Chi entra in Italia prima dei 14 anni e dimostra di aver completato i cicli scolastici deve diventare italiano”. Del resto fu proprio Sedu a scrivere di proprio pugno una memoria che proponeva l’istituzione della tanto dibattuta legge dello “Ius soli”, poi arenatosi. Mai dire mai, però, insegna Hilarry: il calciatore mancato diventato avvocato. Forse meno ricco, ma più felice e realizzato.

Fonte SPORTAL.IT

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. Complimenti e un grande in bocca al Lupo, meglio l’istruzione che i lustrini dei riflettori, esempio che la cultura e lo studio sono i veri obbiettivi universalmente.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.