Scontri diretti: la quota salvezza potrebbe scendere sotto i 50 punti

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Il futuro passa… dal presente. La Salernitana deve mantenere la categoria e, per archiviare il discorso salvezza senza patemi, ha ancora bisogno di 13/14 punti. Arrivare a quota 50, possibilmente superarla quanto prima è l’obiettivo primario del team caro a Lotito e Mezzaroma. Con 33 punti ancora a disposizione nelle 11 partite rimanenti da qui alla fine del girone di ritorno, la Salernitana potrebbe arrivare al massimo a quota 71, vincendo tutte le gare in calendario (discorso meramente teorico). Ma, considerando che fino a questo momento i granata hanno viaggiato alla miseria di 1,2 punti di media per incontro è difficile immaginare che Schiavi e compagni possano spiccare il volo.

Mantenere la media attuale, per la Salernitana significherebbe conquistare 13 punti e, molto probabilmente, ottenere la salvezza sul filo di lana. Per questo motivo mister Colantuono sta strigliando la truppa, nonostante i 3 risultati utili di fila centrati dall’inizio del mese di marzo. Il tecnico di Ostia pretende dai suoi concentrazione, impegno, applicazione per cercare di dimostrare sul campo che il potenziale di questo organico è superiore rispetto a quello che ha espresso fin qui.

E, tanto per iniziare, la Salernitana cercherà di vincere per la prima volta in stagione due partite consecutive all’Arechi (un’impresa che, in quello che una volta era un fortino inespugnabile) non si verifica ormai da un anno. Il momento di provarci è arrivato. Dopo essersi aggiudicata il derby (com’era già accaduto all’andata) tra le mura amiche, la squadra granata cercherà di mettere al tappeto anche il Novara, diretta concorrente nella corsa per i play off. E, in considerazione del fatto che il team di Colantuono è poi atteso da un doppio impegno esterno (ad Empoli e Bari) dall’elevato coefficiente di difficoltà, l’occasione per incamerare punti pesanti in chiave salvezza è troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

Proprio tra le mura amiche dell’Arechi, tra l’altro, da qui alla fine della stagione regolare la Salernitana dovrà vedersela anche con Cesena, Brescia e Virtus Entella (oltre che con le più quotate Cittadella e Palermo), vale a dire tutte squadre impelagate nei bassifondi della classifica. Vincere questi scontri diretti, potrebbe permettere alla squadra di Colantuono di abbassare la quota salvezza e archiviare ancora prima il discorso relativo alla permanenza in cadetteria. Dopo di che, i granata potrebbero anche provare a togliersi qualche sfizio. Ma, ad oggi, sognare qualcosa di più ambizioso sembra davvero molto difficile.

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