Parla la figlia dell’ex boss Maiale: «Papà ha cambiato vita»

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È tornato Giovanni Maiale. Il boss, assente da anni, in passato ha sottomesso in un fiume di sangue la Piana del Sele. Ora è tornato, da uomo libero, senza prescrizioni giudiziarie né limitazioni di alcun tipo.

La preoccupazione del primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello è stata contrapposta alle dichiarazioni della figlia del boss della Piana del Sele, Asia Maiale. La giovane, in un post sotto l’articolo dell’Occhio di Salerno ha raccontato: «Buongiorno, Sono Asia Maiale..La Figlia di Giovanni Maiale. Stamane ho letto un’altro articolo sul suo conto.

La vorrei mettere a conoscenza che mio PADRE da anni ha cambiato totalmente la sua vita. Abitiamo a Roma, abbiamo una casa, un’ attività ed io personalmente dopo tanti sacrifici vado nella miglior università di Roma. Entrambi i miei genitori sono nati ad Eboli e come tutti i cittadini abbiamo il diritto di venire a trovare la nostra FAMIGLIA».

«Papà ha sempre rispettato i domiciliari»
Asia ha continuato dicendo: «Io vorrei precisare che mio padre è uno dei pochi che durante i suoi arresti domiciliari ha sempre avuto un comportamento adeguato senza sgarrare di una virgola. Ad oggi è un’ uomo LIBERO.
Sono uscita più volte per Eboli con lui..Suppongo che se portava così tanto terrore fra la gente quest’ultima quando lo incontrava per strada non aveva il piacere di salutarlo quasi facendo a gara.

Purtroppo delle persone ci si ricorda solo delle cose negative sono quelle a fare scoop. Le vorrei dare un consiglio invece di mettere ulteriori protezioni per mio padre utilizzi fondi della città in maniera diversa, magari cercando di eliminare tutta la droga che è entrata in città che chissà guardi un po` un tempo non c’era.

Un’ altra caduta di stile leggendo il giornale è stato collegare il 21 marzo giorno della memoria delle vittime di Mafia con mio padre che è sceso a trovare la famiglia ..Beh che dire mi fa piacere che dopo anni ancora qualcuno cerca di rendersi un po’ piu popolare con il nome di mio padre.
Con questo concludo e le informo che scenderemo giù diverse volte quindi mi raccomando invada tutta Eboli di protezione. Buona giornata . Cordiali saluti Asia MAIALE».

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3 COMMENTI

  1. Cara Asia, tra i tanti diritti che tuo padre ha acquisito è quello di non venire più ad Eboli.
    Quali diritti hanno i familiari delle persone che ha ucciso direttamente o indirettamente.
    Lui è libero di sparire e di non farci ricordare i commercianti strozzati da lui e dai suoi amici che portavano morte, pizzo e paura.
    Chi perdona è nostro Signore, noi siamo essere umani, non voglio il suo male ma non pretenda che sia accolto come Gesù nel Getsemani. Lui è e sarà per noi un delinquente, redimersi o pentirsi per comodità come sicuramente è successo in quanto accaduto solo successivamente al suo arresto, con uno stato compiacente econ un futuro assicurato, invece della galera a vita è troppo comodo.
    Per quanto riguarda la caduta di stile, se sicuramente lo è quello del giornalista il tuo non è da meno quando che associ la presenza a del tuo nobile padre e della sua cricca all’assenza di droga sul territorio.
    Si forse non c’era ma non perché tuo padre era un tutore della salute e del benessere pubblico, ma solo per salvaguardare i suoi sporchi e immondi traffici che ribadisco hanno reso Eboli una patria della camorra. PENSACI

  2. Puoi avere un attività, puoi frequentare la migliore università, ma nulla cancella la vostra INFAMITA’.

  3. Ottima disamina del Sig. Roberto delle 15.29, e condivido anche il commento di Pit Bull.
    Comodo rinnegare il male fatto, facile “pentirsi” e sfruttare lo status di collaboratore e buttare la croce su altri(pari) delinquenti, infamando spesso personaggi estranei al malaffare. Poi, come se nulla fosse, l’ex delinquente che ha commesso crimini e reati che hanno penalizzato persone e comunità , un bel giorno si “pente” e pretende che tutto il male che ha fatto,tutta la sofferenza che ha provocato alle sue vittime, tutto il marcio che c’è dentro di lui, ,venga cancellato. Ora che è pentito tutto è dimenticato.
    Invece no! Un grande delinquente e criminale, chi ha fatto soffrire persone e famiglie, chi ha addirittura ucciso persone, non può pretendere che tutto sia azzerato.
    Ben venga il rimorso, gli scrupoli di coscienza, il dispiacere per gli atti criminali, ma il male non si dimentica, soprattutto chi lo ha ricevuto.
    Concludo:naturalmente una figlia prende le parti di un padre, ma credo che la Sig.na non si renda neanche conto di tutto ciò.

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