Morta di otite a 4 anni, antibiotico negato. Il medico: «Ai bimbi non si dà»

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
Doveva essere un’otite quella che ha colpito Nicole Zacco, la bimba di quattro anni di Brescia che viveva nel piccolo paese di Gottolengo.

E invece a portarsi via la piccola è stato un “ascesso cerebellare”. Un errore dei medici dunque, che non hanno colto in tempo l’infenzione che continuava a a peggiorare di giorno in giorno: l’otite stava degenerando.

Tutto inizia quando la piccola accusa dei dolori all’orecchio e al collo. La mamma comincia a preoccuparsi e porta Nicole dal pediatra. Alla bimba viene prescritto l’Anauran, un farmaco per curare le otiti più gravi. Due settimane, nessun miglioramento delle sue condizioni. I genitori allora si ripresentano dal medico ma il risultato è sempre lo stesso: si tratta di otite. Alla piccola continua a essere somministrare solo delle goccine. Ma niente antibiotico: “Ai bimbi non si dà”, avrebbe detto il pediatra.

La bimba inzia a peggiorare e i genitori la portano questa volta al pronto soccorso, sperando di trovare finalmente un nuovo riscontro. Niente da fare. Il prossimo tentativo è quello nella clinica Poliambulanza del capoluogo. Ma nemmeno qui i medici optano per il ricovero. I genitori, non disposti a portare a casa la piccola in queste condizioni, provano allora al pronto soccorso pediatrico.

Dopo gli accertamenti neuroradiologici arriva la diagnosi: grave ascesso al cerveletto. La bimba viene operata d’urgenza la mattina di Pasqua. Come riporta il Corriere, però, le condizioni sono compromesse: “Difficilmente supererà una simile infezione”. E infatti la piccola non tornerà mai a casa. Con la fissazione dell’autopsia, che sarà eseguita all’ospedale di Brescia, la Procura di Brescia iscrive nel registro degli indagati tutti i medici, in totale sarebbero una decina, che hanno preso in cura in un mese Nicole Zacco.

Fonte IlGiornale.it

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. colpa delle campagne delle varie asl volte al contenimento della spesa.
    i medici,quelli senza gli attributi,si fanno intimorire dai controlli dei vari funzionari asl ,spesso laureati in farmacia e adusi ad usare il bilancino dei farmacisti
    bastava un antibiotico da 10 euro per salvare una vita

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.