A 75 anni è possibile non pagare il canone RAI (di Luca De Franciscis)

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I contribuenti che hanno compiuto 75 anni di età possono richiedere l’esenzione dal pagamento del canone RAI e anche il rimborso di quanto già pagato.

Il 4 aprile 2018 è stato pubblicato il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha approvato la modulistica da utilizzare per usufruire dell’agevolazione.

Per essere esonerati dal pagamento, o chiedere il rimborso di quanto già pagato, devono sussistere due condizioni. Aver compiuto 75 anni e avere un reddito familiare non superiore a 8.000 euro per l’anno 2018. Per chiedere il rimborso di quanto già pagato bisogna tener conto, invece, del vecchio limite di reddito di euro 6.713,98. Le istruzioni, per la compilazione del modello predisposte dall’Agenzia delle Entrate, contengono esaurienti precisazioni per non incorrere in false dichiarazioni punibili ai sensi del codice penale.

Per calcolare la decorrenza. Viene chiarito che bisogna aver compiuto i 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone RAI, ovvero entro il 31 gennaio per il canone annuale ed entro il 31 luglio per il canone semestrale.

Esemplificando. L’esenzione per l’intero anno spetta se i 75 anni vengono compiuti nell’arco di tempo che va dal 1° agosto dell’anno precedente al successivo 31 gennaio dell’anno per il quale si chiede il beneficio.

Esempio: 75 anni compiuti il 20 gennaio 2018 (prima del termine del 31 gennaio), l’esenzione si potrà chiedere per tutto l’anno 2018. Invece, se il compimento dei 75 anni avviene tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2018, l’esenzione compete solamente per il secondo semestre 2018.

Il reddito familiare. Per l’anno 2018 il reddito minimo, per poter chiedere l’esonero dal pagamento, non dev’essere superiore a 8.000 euro e non bisogna convivere con altri soggetti diversi dal coniuge o dal soggetto unito civilmente.

Il rimborso. Per coloro che hanno già pagato, pur avendo diritto all’esenzione, è possibile chiedere il rimborso sia per l’anno in corso 2018 che per gli anni precedenti. Il limite di reddito minimo, per godere dell’agevolazione, è stato aumentato dall’ultima legge di Bilancio da euro 6.713,98 (limite di reddito per il 2017 e anni precedenti) a euro 8.000 per l’anno 2018. Pertanto, nella dichiarazione sostitutiva che ci si appresta a presentare va dichiarato, nell’apposito spazio, per quale anno si chiede il rimborso (2017 e precedenti oppure per l’anno 2018) e, quindi, barrare la casella con a lato l’importo di euro 6.713,98 se il rimborso viene chiesto per l’anno 2017, oppure la casella con a lato l’importo di euro 8.000 se il rimborso viene chiesto per il 2018.

Quando è obbligatoria la dichiarazione. Coloro che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva possono continuare a beneficiare dell’agevolazione per le annualità successive, senza presentare nuove dichiarazioni se le condizioni richieste sussistono ancora. Quando, invece, vi sono variazioni per il venir meno dei presupposti già attestati in precedenza, la dichiarazione diventa obbligatoria e bisogna indicare nell’apposita casella l’anno in cui sono venuti meno i requisiti per beneficiare dell’agevolazione.

Indirizzo per presentare la dichiarazione. Sono previste tre ipotesi per presentare la dichiarazione di esonero dal pagamento o il modello per chiedere il rimborso.

  • A mezzo raccomandata senza busta (chiusa in plico), unitamente ad una copia del documento di riconoscimento all’indirizzo: Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.
  • Trasmissione a mezzo posta elettronica certificata (PEC) con documenti firmati digitalmente all’indirizzo: sat@postacertificata.rai.it.
  • Consegna a mano presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Importo del canone RAI. La legge di Bilancio 2018 ha confermato l’importo del canone RAI in 90 euro all’anno che, nella maggior parte dei casi, viene addebitato nella bolletta ENEL nella misura di 9 euro al mese per i primi 10 mesi.

Per approfondimenti, istruzioni sulla compilazione e modelli da utilizzare, visitare la pagina: Agenzia delle Entrate provvedimento del 4 aprile 2018.

Luca De Franciscis

dottore commercialista

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1 COMMENTO

  1. Ma non si vergognano di approvare certe cose? Possibile che debbano prenderci sempre per i fondelli? Se uno ha un reddito lordo di 8000 euro lordi , quasi sicuramente la tv non c’è l’ha proprio.CHE VERGOGNA.

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