“Dialogo con la pittura”: al Frac di Baronissi la mostra di Eliana Petrizzi

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Sabato 14 aprile, alle ore 18:30, apre al pubblico la mostra personale di Eliana Petrizzi dal titolo Dialogo con la pittura. Curata da Massimo Bignardi la mostra propone un percorso tra le opere che l’artista ha realizzato nell’arco di questi ultimi dieci anni: una sequenza di singoli dipinti che si alternano con due grandi quadrerie, concepite come installazioni che rendono omaggio alla pittura, intesa come medium che si fa messaggio.

“La mostra dedicata all’artista Eliana Petrizzi – rileva il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante – ci offre la possibilità di riconsiderare la pittura come un’esperienza contemporanea sia perché interpreta una visione dell’arte a noi tutti cara, sia perché offre la possibilità di allargare il nostro orizzonte immaginativo. Essa trova un’ulteriore rilevanza nel progetto che l’Amministrazione comunale ha condiviso con il direttore del Museo-FRaC, il professor Bignardi, di accentuare il focus sulla dimensione dell’arte al femminile

. Cioè di studiare e promuovere le artiste dell’area campana, una linea inaugurata con la mostra di Francesca Poto e che trova un seguito con quella di Mary Cinque, di Loredana Gigliotti segnalando alcuni dei nomi elencati nel progetto”. Oltre sessanta le opere in mostra; dalle opere dei primi del Duemila, ove a fianco alle figure l’artista collocava grumi di materia ai volti che aprono il decennio in corso, ai paesaggi di qualche anno fa attraversati da una luce che avvolgeva la scena di una tensione visionaria.

“La pittura con la sua capacità di piegare il colore alle forme del pensiero – spiega Massimo Bignardi nel lungo dialogo con l’artista –  ma anche di penetrare il corpo della realtà, è il collante che tiene insieme le varie declinazioni figurali che segnano ben tre decenni dell’esperienza creativa di Eliana Petrizzi. Una vocazione a dar corpo ad immagini che, soprattutto oggi, misurano una distanza da quelle fatte apparire come fotofanie sul piccolo monitor del nostro smartphone. Con caparbia ostinazione l’artista propone frammenti di una realtà obbligata dalla pittura a rendersi permeabile al pensiero, celebrando l’enigma della visibilità caro a Merleau-Ponty.

Nelle abrasioni, nei tagli che conservano la sostanza terrena della superficie che li accoglie, Eliana rende esplicito il suo esercizio del vedere, che non si affida all’occhio percettivo, bensì alla lenta osservazione del tempo, al deposito di umanità che, nel suo transito, lascia nella mente”. “L’uomo ha iniziato a dipingere – osserva l’artista – ancora prima di scrivere, forse perché la forma è l’unica difesa contro l’impotenza di essere al mondo. Solo la forma infatti radica, unisce e consola, per la memoria storica e per la sua cultura simbolica, di tutti e da sempre. In seguito, ho però capito che la pittura è qualcosa di più sottile e complesso”. La mostra resterà aperta fino al 13 maggio.

BIOGRAFIA

Eliana Petrizzi, è nata ad Avellino, ha studiato presso il Liceo Artistico e, successivamente, si è laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-artistico, presso l’Università degli Studi di Salerno. Nelle sue opere, in particolare nelle piccole tavolette cifrate da una tecnica controllatissima, l’artista ha sperimentato una ricercata pittura che attinge, almeno per gli aspetti formali, da una radice fiamminga segnata da un’impronta ideista. Le gelide interferenze visionarie dei volti, delle figure e ora anche del paesaggio, ci spingono ai margini dello scarto, verso il crinale che separa queste figure dalla loro vita spesa nei luoghi della realtà, nel loro affermarsi quali presenze effettive. Dalla metà degli anni novanta ha tenuto diverse mostre personali. Tra le più recenti si segnalano quella allestita nel 2006 al Museo FRaC di Baronissi, e alla Galleria Area24 di Napoli; nel 2007 allo Spazio Mediterraneo di Positano, presentata in catalogo da un testo di Ada Patrizia Fiorillo. Nel 2011 espone alla Galleria Il Catalogo di Salerno, presentata da Massimo Bignardi. Nel 2014 alla Galleria Franco Senesi di Positano. Nel 2015 al MARTE di Cava de’ Tirreni. Nel 2016 presso il Convento di S. Maria degli Angeli di Montoro (AV), nell’ambito della rassegna MONTORO CONTEMPORANEA. Tra le principali mostre collettive e rassegne, oltre alle numerose presenze all’Expo Arte di Bari e all’Arte Fiera di Padova, si segnalano: nel 2009 “Persistenze sul confine dell’immagine”, a cura di Massimo Bignardi, Museo dell’Alto Tavoliere, San Severo (Foggia); “RED – L’Opera al Rosso”, Galleria Cerruti Arte, Genova. Nel 2011 espone alla 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italiano (Lo stato dell’Arte – la Campania), a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2013 “Iside Contemporanea”, Benevento, Museo ARCOS, a cura di Ferdinando Creta; nel 2016 “Dalla terra al cielo – Dal figurativo all’informale”, Gualdo Tadino (PG), Chiesa monumentale di S. Francesco, a cura di Vittorio Sgarbi. Nel 2017 è stata invitata a “Ritratto-autoritratto”, Pinacoteca Provinciale di Salerno, ed a “Interni/Interior”, Galleria Nazionale della Puglia, Bitonto, entrambe curate da Massimo Bignardi. Nel 2018 il Museo-ARCOS di Benevento ospita una sua mostra personale “Image à la sauvette”.

In occasione della mostra è stato pubblicato da Gutenberg Edizioni, il volume monografico Eliana Petrizzi Dialogo con la pittura, curato da Massimo Bignardi, con un’appendice di scritti dell’artista, apparati biografici e bibliografici ed un corredo illustrativo a colori e in bianco e nero.

Orario di apertura:  lunedì-giovedì ore 9:00/12:30 lunedì e giovedì anche ore 16:00/18:30

venerdì e sabato: ore 10:00 /13:00; 17:00/20:00  domenica e festivi: ore 10:00/13:00; 17:00/21:00

 

 

 

 

 

 

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