Gay pride sul lungomare Trieste il 25 e il 26 maggio prossimi

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Sei anni dopo l’ultima manifestazione Salerno si prepara quest’anno ad ospitare il suo pride. Il “Salerno pride”, come è stato chiamato, si terrà i prossimi 25 e 26 maggio sul Lungomare Trieste su iniziativa dell’Arcigay Salerno.

Proprio l’Arcigay Salerno,  lo scorso 25 gennaio, tramite il suo presidente, ha comunicato al Comune di Salerno l’intenzione di organizzare l’importante evento. Lo rende noto il quotidiano La Città con un articolo a firma di Angela Caso.

Come ogni pride che si rispetti, sono attesi tantissimi partecipanti in rappresentanza di associazioni, gruppi, enti e movimenti. Tutti insieme a sfilare lungo le strade della città e a colorare la giornata con una serie di eventi collaterali. Palazzo di Città da parte sua ha deciso di concedere il patrocinio alla manifestazione e di sostenerla con un contributo di circa 2mila e 500 euro per sostenere una serie di spese quali la stampa di materiale pubblicitario, merchandising, il service audio/ luci e il palco.

Location dell’evento sarà il lungomare Trieste. Le persone interessate potranno aderire alla piattaforma politica pubblicata al link www.arcigaysalerno.it/pride.

 

LA POLEMICA.  Dal Comune di Salerno il patrocinio al gaypride, oltre ad un contributo che sarà erogato, è al centro della riflessione del segretario regionale del Popolo della Famiglia, Raffaele Adinolfi.

“E mentre a Novara si nega il patrocinio morale al gaypride a Salerno non solo viene concesso il patrocinio, non solo viene concesso il Lungomare Trieste (mentre De Luca, con equilibrio, concesse il più discreto Parco Pinocchio), ma viene erogato un contributo di 2500 euro.

Siamo sicuri che i cittadini sono contenti di come il sindaco arcobaleno ha deciso di usare i soldi pubblici presi dalle tasche dei salernitani?

E i consiglieri comunali che ne pensano? Sono tutti d’accordo?

Nulla contro i gay, nulla contro il diritto di manifestare, sono pronto anche a confrontarmi su tutti i temi, ma decidere di dare soldi pubblici per una manifestazione che di certo non entusiasma tutti e senza nemmeno un confronto pubblico è una scelta di cui il novello Cirinnà salernitano si assume tutte le responsabilità politiche”.

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11 COMMENTI

  1. A piacciono le donne :quando vogliamo organizzare un evento ed urlare i nostri appetiti sessuali?
    Ma perché devono manifestare? Cosa poi? E lo scopo di tutto ciò?
    Vogliono dimostrare che chi aderisce a sti gay-pride è buono e positivo, mentre gli altri no?
    Ripeto :io ho i miei gusti e non sento minimamente il bisogno di esternarli, ne tanto meno invito altri ad essere come me.
    Per me(è un mio punto di vista )è solo una pagliacciata che cerca adesioni, e mettendoci pure un poco di malizia credo che si cerchi pure di sviare qualche giovanissimo.
    Buona parata

  2. Mi allaccio a chi mi spiega perché e mi associo al suo commento, in più aggiungo una domanda :ma un solo giorno non bastava?
    Già i giorni normali senza manifestazioni non si circola e si rimane in trappola nel traffico. ….bha, veramente in questa città(paesello) è fatto tutto alla carlona

  3. 17:00, hai perfettamente ragione, è esattamente quello che penso. Ma per darti uno spunto in più posso “consigliarti” una “amena lettura”, di un testo nuovamente in libreria edito da feltrinelli che è considerato il manifesto della “teoria gender”… non mi dilungo oltre, il titolo è “Elementi di critica omosessuale”, del 1977, di Mario Mieli. Buona lettura. Mi raccomando, non leggetelo in presenza di bambini o ragazzi, e pure se siete adulti evitate di leggerlo se siete particolarmente di stomaco debole.. Tra le parole chiave ivi contenute: omose ssual ità c opro fagia checca pedof lia ped era stia e via dicendo. Ultima nota: io parlo del testo originale, quindi quelli di cui parlo sono concetti dell’autore tra l’altro mai smentiti da nessuna delle cosiddette associazioni lgbt, anzi! gli hanno intitolato pure un circolo e un sito, trattandolo come luminare del settore, quasi fosse Kant o Aristotele..
    Dietro questa teoria, ovviamente c’è ben altro, come appare chiaro a sempre più persone. Ormai da anni non ci sono problemi con l’essere omosessuale, ma loro vogliono andare ben oltre e queste manifestazioni carnevalesche ne sono una prova. Già nelle scuole la UE ha imposto di trattare la “cultura gender” fin da bambini.. leggere il testo dell UE sul tema a me fa rabbrividire e fa una rabbia immensa, considerato che hanno imposto questa “cultura” e da veri nazisti hanno tappato la bocca a tutti quelli che non concordano, bollandoli di -fobie varie.. prima di svvegliamo meglio è per tutti.
    Tutti devono essere rispettati, ma anche i non lgbt! e non pare proprio che sia così ultimamente

  4. I gay pride sono le manifestazioni più squallide del mondo…non cambieranno mai il mio pensiero. L’ano serve per defecare non per fare cose zozze. Quando lo capiranno che non è naturale?
    Poi il PATROCINIO DEL COMUNE è SCANDALOSO!!! Non pensano alla gente che si muore di fame ma pensano a sponsorizzare ste porcate, VERGOGNA!

  5. E pensare che in certe famiglie si fa di peggio,nonni pederasti e zoofilii per non parlare di certe istituzioni…mah!! Semplicemente chi si definisce”normale”continui a guardare la TV a casa e farsela riempire di negatività e squallore…almeno per due giorni avremo un arcobaleno di emozioni😉🌷🌷un saluto a tutti gli ipocriti che dicono io io io e poi cercano emozioni proibite ….freee Life.

  6. I gay pride sono nati x superare i tabù della società verso gli omosessuali che, uniti, erano più coraggiosi. Mi chiedo ma Ora che tabù non ce ne sono più e gli omo sono uguali agli etero a cosa serve? Propaganda? Esibizionismo? Andavano difesi quando erano criticati non ora che sono uguali ed accettati dalla società! Con quei soldi fate regali al reparto pediatria di salerno!

  7. Una parata di dconcezze e pornografia perversa avallata pure dalla massima istituzione…..che schifo

  8. Beatrice, parli di libertà e di apertura, ma sei davvero di ridotte vedute. La prova è che la libertà tanto decantata di fatto non esiste, in quanto non è possibile dissentire sui media riguardo quel tema; vige un vero nazismo, con censure, denunce anche in tribunale.
    Un velo pietoso sul fatto che esistono anche in famiglia: SE quei casi avvengono vengono denunciati e i colpevoli vengono condannati, non gli si fa un monumento e una manifestazione a favore! E poi, “avvengono” anche gli omicidi, ma questo non giustifica l’omicidio in sé!
    Sappi che ci sono tanti omosessuali che non condividono affatto quelle carnevalate, anzi. Un esempio “illlustre” Stefano Dolce (di d&g), il quale afferma di non voler essere identificato per i suoi gusti sessuali, oltre che “la famiglia è una sola, uomo e donna”! E io concordo pienamente! E’ ottuso, omofobico anche lui?!?!? Eppure è stato condannato e censurato dal mondo lgbt… RIFLETTI !

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