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24 anni fa morì Di Bartolomei, un campione indimenticabile

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Solo i campioni sanno trasformare la straordinarietà in normalità. E lui lo era. In campo era straordinario, faceva cose difficili facendole passare per semplici. Fuori era una persona normale, lontano dall’essere una primadonna nonostante un curriculum importante. La Salernitana può vantare nella sua storia un campione come Agostino Di Bartolomei che ha vestito la maglia granata dal 1988 al 1990. 24 anni fa ci lasciava togliendosi la vita.

Un gesto estremo per dire basta dopo aver tanto sofferto, spesso in silenzio. Lui che aveva dato tanto, tantissimo al mondo del calcio era stato dimenticato da tutti. Aveva idee e progetti da sviluppare per insegnare qualcosa di positivo ai giovani. Ad esempio parlava della necessità di inserire l’insegnamento della storia e della cultura dello sport nelle scuole per formare i ragazzi.

Dopo 350 presenze e 63 gol in serie A con le maglie di Roma, Milan e Cesena, la conquista di uno scudetto e di tre coppe Italia, Agostino Di Bartolomei è sceso in serie C per stare vicino alla famiglia. Venne alla Salernitana con l’obiettivo di portarla in serie B. Chiuse la sua brillante carriera il 3 giugno 1990 con i granata promossi in cadetteria dopo lo 0-0 col Taranto.

Agostino Di Bartolomei non può essere dimenticato, non solo per quello che ha fatto in campo. “I veri capitani possono morire o anche scegliere di morire ma dimenticarli è impossibile” disse Gianni Mura. Uno che di campioni ne ha visti e raccontati tanti. 24 anni dopo… guidaci ancora Ago!

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