Delli Bovi resta grave, psicologi al suo fianco. Indagini ad una svolta

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Nella sala d’attesa del reparto di chirurgia d’urgenza, al quarto piano dell’ospedale Ruggi d’Aragona, non si parla d’altro: “Povero ragazzo, così giovane”, “sono degli assassini”, “devono marcire in galera” e così via. Giampiero Delli Bovi è al centro dell’attenzione di tutti. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola

Mamma Carmela e papà Alberico non lasciano mai da solo il figlio, sempre presenti nella stanza, insieme alla fidanzata di Giampiero, con cui ha una relazione da diversi anni.  Giampiero ancora non parla, sotto shock per quanto gli è successo quella mattinata quando, dinanzi la sua abitazione, ha trovato un pacco e – vinto dalla curiosità – lo ha aperto.

Un pacco avvolto nella carta dell’agenzia di trasporto Bartolini Corriere Espresso, dunque, apparentemente nulla di strano. Giampiero non poteva saperlo. Non poteva sapere che qualcuno era così tanto arrabbiato con lui da volere la sua morte.

Perchè quel pacco bomba, come si è più volte vociferato anche nei corridoi della sala d’attesa del nosocomio locale, era stato creato ad hoc con l’obiettivo di togliergli la vita.

Nel frattempo, le ipotesi si sprecano tra chi crede che sia tutto riconducibile alla politica e chi, invece, al suo lavoro mentre i parenti, chiedono fermamente di consegnare i malviventi alla giustizia.  Le sue condizioni cliniche sono stazionarie anche se gravi poichè oltre al grave sfacelo traumatico ad entrambi gli arti superiori, Delli Bovi ha riportato anche lesioni da barotrauma agli organi di senso, ustioni all’arto inferiore destro e lesioni cutanee multiple da scoppio, ragion per cui la prognosi resta riservata.

Giampiero Delli Bovi è supportato da una psicologa che gli fa visita, più volte al giorno. Secondo quanto trapelato dal Ruggi, sarebbero stati chiesti presidi delle forze dell’ordine dinanzi la casa perchè la paura che quella folle mano possa tornare a colpire è troppo forte.

Il pacco-bomba. Per la ricostruzione dell’attentato, in stile terroristico, diventa decisiva la relazione degli artificieri dell’Arma. L’esatta potenza dell’ordigno, il tipo di esplosivo e il sistema di detonazione possono fornire elementi utili per risalire a chi l’ha confezionato. La bomba era stata camuffata in una scatola recante il marchio di un noto spedizioniere. Chi ha premeditato l’agguato, ha studiato ogni dettaglio per trarre in inganno l’avvocato di Montecorvino Rovella. Nulla è stato lasciato al caso, segno di una precisa volontà di fare del male. E di farlo in modo eclatante per lasciare il segno. Manca la versione del 29enne ferito, ma occorrerà attendere che si rimetta.

LE INDAGINI. Chi ha portato il pacco potrebbe essere stato immortalato da una delle telecamere installate in zona. Anche quelle di sistemi di sicurezza privati. Si è parlato di una figura anziana dalla chioma bianca. Il sospettato (o la sospettata) è stato immortalato da un telefonino di un cittadino del luogo. Tutti i contributi video sono in mano ai carabinieri che analizzano i fotogrammi. Lo scrive La Città oggi in edicola.

Se le riprese possono condurre all’identificazione dell’autore tramite le immagini, telefonini e computer in uso all’avvocato Delli Bovi potrebbero consentire di individuare il mandante, ammesso che non sia anche la stessa persona che ha collocato l’ordigno. Gli investigatori stanno vagliando ogni file, ogni conversazione sulla messaggistica istantanea ogni attività informatica della vittima. La verità dell’agguato si nasconde in una di queste tracce.

5 Commenti

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  • Mi sono perso qualcosa o è proprio vero che nei giornali e telegiornali nazionali non ne hanno parlato di questo fatto gravissimo? Vergogna!

  • tutti impegnati a dase risonazna alle studipaggini Salviniane… che sul caso non ha proferito parola. Se fosse successo al Nord!!!

    Maledetti coloro che hanno rovinato la vita a questo ragazzo!!

  • State sempre con Salvini in bocca ormai … ma che c’entra lui in questa cosa

  • Antonio, se ci fosse stato Renzi sicuro faceva intervenire l FBI, ma vai a lavorare invece di scrivere stupidaggini e lascia stare Salvini che è l’unico che porta avanti i nostri interessi

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