Tornano attivi i tutor sulle autostrade: ecco dove e quando

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Arrivano i nuovi Tutor da luglio 2018 che si chiamano “SICVe PM”: saranno installati inizialmente su 30 porte e gradualmente su tutti i 333 portali della rete di Autostrade per l’Italia che saranno dotati del nuovo sistema di rilevamento della velocità. Approfondiamo come funzionano i nuovi sistemi di rilevamento della velocità in autostrada.

I nuovi Tutor sulle autostrade italiane saranno attivi entro il 15 Luglio: a dare la notizia è la Polizia Stradale e Autostrade per l’Italia, che prevedono di avviare il nuovo programma entro l’inizio delle vacanze estive.

I Tutor hanno avuto da sempre un ruolo decisive sulle strade italiane, registrando un calo di incidenti mortali sulle nostre strade di circa il 50% negli ultimi decenni, anche se resta il desiderio per molti automobilisti di percorrere tratti senza limiti di velocità (in sicurezza) come avviene sulle autostrade tedesche.

Lo stop al tutor era arrivato in seguito alla nota sentenza della Corte d’Appello di Roma per violazione di brevetto: un’azienda ne aveva rivendicato i diritti sul brevetto ed una sentenza le ha dato ragione.

Così Autostrade per l’Italia è dovuta correre ai ripari dismettendo questi sistemi di rilevamento.
Nel mentre, la Polizia comunica che sono stati rafforzati i controlli con l’autovelox fisso.

In questi giorni, verranno riattivati circa 25-30 punti di controllo dotati di un nuovo sistema di rilevamento della velocità media e istantanea. Il sistema sostitutivo è già stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con provvedimento n. 3338 del 31 maggio 2017. I vecchi sistemi erano andati in disuso per dei problemi relativi col vecchio brevetto, i nuovi, invece, useranno una nuova tecnologia differente che sarà a prova di disinstallazioni future.

SICVe PM – Sistema Informativo per il controllo della Velocità – è il nome del nuovo Tutor che sarà installato lungo i punti più critici dell’autostrada italiana. Basati su una tecnologia “PlateMatching” – da cui prende le sigle finali PM – sono  nuovi dispositivi di rilevamento automatico della velocità promettono di essere ancora più inflessibili, precisi ed infallibili. Il nuovo “occhio elettronico” puntato sui veicoli in transito non tiene più conto solamente dei caratteri alfanumerici delle targhe di immatricolazione, ma anche della esatta corrispondenza fisica delle targhe stesse in entrata e in uscita dai punti di rilevamento.

Il nuovo Tutor SICVe PM è frutto di un progetto di Autostrade Tech del 2016 e presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel novembre dello stesso anno; l’approvazione relativa, da parte del Ministero il quale peraltro ne vincolò l’affidamento della gestione unicamente alla Polizia stradale, arrivò il 31 maggio del 2017.

Tutor SICVe PM sulle autostrade italiane da luglio 2018
Il principio di funzionamento del nuovo SICVE PM si basa su tre unità di controllo:

Il rilevamento dei flussi di traffico – farà affidamento sulle stazioni periferiche collocate sulle autostrade, composte a loro volta da sensori di traffico in tre varianti: un radar e due a spire magnetiche nella sede stradale; la centralina di rilevamento veicoli, quella di elaborazione locale e l’apparecchio di sincronizzazione GPS;

Il server centrale – ha il compito di raccogliere ed elaborare più dati possibili, ed è situato nei locali di Roma del CNAI-Centro nazionale accertamento infrazioni della Polizia Stradale;
Dispositivo di accertamento – installato sempre presso il CNAI di Roma, ha il compito di valutare le presunte violazioni che vengono individuate in automatico dal sistema.

Fonte NewsAuto

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