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Salernitana: la chiave è nella preparazione atletica

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Sotto l’ombrellone si parla di ambizioni, prospettive obiettivi. La tifoseria granata è in fermento. Segue le evoluzioni del mercato ma aspetta di conoscere dalla voce dei proprietari qual è il traguardo fissato alla vigilia del campionato. Faremo meglio dello scorso anno è una frase scontata. Serve qualcosa di concreto e soprattutto la convinzione di poter puntare almeno ai play off. Ai nastri di partenza ci sono come al solito le neo retrocesse dalla Serie A, le deluse dai play off: Palermo, Perugia, Venezia, Bari e Cittadella e le neo promosse dalla Lega Pro.

Per il secondo anno consecutivo dopo il Benevento il doppio salto questa volta è toccato al Parma quindi occhio ad una delle compagini che provengono dalla terza serie. Sarà un campionato durissimo e delicato. Serve una squadra pronta da subito ma serve soprattutto a Colantuono un organico definito e delineato già per il ritiro. Tra due settimane si parte per Rivisondoli. Il mister sa bene che stavolta è tutto nelle sue mani. Dalla scelta dei giocatori, dall’impostazione tattica alla preparazione atletica. Proprio la preparazione atletica secondo i bene informati lo scorso anno ha rappresentato un tallone d’achille per il mister di Anzio.

Bollini, infatti, pare avesse impostato un tipo di programma in grado di dare da subito slancio alla Salernitana ma con il rischio di pagare dazio nella seconda parte del torneo. Un rischio che se da un lato può essere anche compreso dall’altro ha messo Colantuono in difficoltà con molti atleti con le gomme sgonfie. Anche su questa gestione dovrà essere bravo il mister di Anzio che ha avuto tre mesi durissimi tra gennaio e marzo per poi rilanciarsi ad Aprile. Inconvenienti che si è trovato a dover gestire ma che oggi può superare stilando con il suo staff una adeguata tabella di marcia per poter avere tutti in condizione allo stesso livello e soprattutto nello stesso momento. Il resto dovrà farlo la società fornendo al mister quei giocatori utili al progetto tecnico che Colantuono ha ribadito più volte nel corso dei summit con la proprietà e il direttore sportivo

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