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Sos povertà: la crisi delle famiglie salernitane nel rapporto Caritas

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Il cambiamento nel rapporto di forze, o meglio, in questo caso di debolezze era iniziato da tempo ma nell’ultimo anno si è accentuato in maniera evidente e netta.

Sono sempre di più gli italiani in difficoltà economiche che chiedono aiuto e sono ormai in numero chiaramente maggiore rispetto agli stranieri.

Lo dicono gli ultimi dati forniti dalla Caritas di Salerno diretta da don Marco Russo. Delle 3.471 persone che hanno chiesto sostegno il 72% sono italiani. Segno che i tempi sono cambiati e condizionano sempre di più la vita di famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

La maggior parte (53%) di coloro che si sono rivolti ai centri della Caritas ha un’età compresa tra i 31 e i 50 anni, il 25% tra i 51 e i 60 anni. A testimonianza che col passare degli anni aumentano le difficoltà rispetto al passato. Soprattutto perché, in molti casi, la crisi è dovuta alla perdita del lavoro e a quell’età non è facile trovarne un altro.

Le donne sono in leggera maggioranza rispetto agli uomini, la percentuale più alta di bisognosi riguarda persone coniugate. Un lavoro precario e le spese per la famiglia sono due fattori importanti che incidono sempre di più sui bilanci di una casa.

Alla Caritas vengono chiesti aiuti di ogni tipo. Dalle risorse alimentari a quelle economiche per comprare medicinali o vestiti. E sono sempre di più le persone che chiedono anche un sostegno per il pagamento delle bollette oppure di un mutuo o di un affitto. A chi ha bisogno, la Caritas prova a dare anche delle risposte attraverso lo sportello lavoro e il cosiddetto prestito della speranza.

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