Il  Consiglio ha approvato il Collegato alla Legge Stabilita’ Regionale per l’anno 2018

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Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio, ha approvato a maggioranza (con 31 voti favorevoli e 15 contrari, su 46 votanti) il maxiemendamento al disegno di legge “Misure per l’attuazione degli obiettivi fissati dal DEFR 2018/2020. Collegato alla Legge di Stabilità Regionale per l’anno 2018”, e, poi, con 31 voti favorevoli e 16 contrari, su 47 votanti, il disegno di legge, sul quale il Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca,  ha posto la questione di fiducia,  ai sensi dell’art. 49 dello Statuto della Regione Campania.

“Il maxiemendamento sostitutivo del testo del Collegato interviene su temi fondamentali tra i quali il fondo per il trasporto ferroviario delle merci, l’utilizzo delle economie sui mutui contratti dagli enti locali con la cassa depositi e prestiti, la liquidazione degli Iacp nell’ambito della riforma che ha dato vita all’Acer nell’interesse della ottimale gestione delle case popolari e a tutela degli inquilini, gli interventi a sostegno degli istituti per la ricerca e il sostegno economico alle donne colpite da tumore  e dalle conseguenze dei trattamenti chemioterapici, la nascita della Società regionale unica del Polo ambientale, l’avvio del piano per la ricognizione dello stato della qualità dell’aria dei comuni campani”   – ha spiegato il Presidente della Commissione Regionale Bilancio, Francesco Picarone – , un Collegato che mette in campo interventi significativi sul piano economico e sociale e che si inserisce nell’azione politica di ampio respiro e di grande svolta messa in campo dal Presidente De Luca e dalla maggioranza regionale”.

 

Al dibattito consiliare sono intervenuti i consiglieri regionali Luciano Passariello (FdI),    Alfonso Longobardi (De Luca Presidente), il capo dell’opposizione di centrodestra, Stefano Caldoro, i capigruppo di M5S, Gennaro Saiello, e di FI, Armando Cesaro, che ha votato a favore del provvedimento, il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza Vincenzo Maraio (Campania Libera, Psi, Davvero Verdi), il questore alle finanze, Antonio Marciano (Pd), la consigliera Maria Grazia Di Scala (FI), il consigliere Alberico Gambino.

Ha concluso il dibattito il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. In coerenza con il decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), la presente legge detta disposizioni finalizzate a rendere più efficace l’azione amministrativa nel conseguimento degli obiettivi fissati dal Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2018-2020.  In particolare la presente legge intende dare attuazione alle seguenti misure indicate nella parte seconda del DEFR 2018 – 2020: trasporti, tutela dell’ambiente e del territorio, attività produttive, ricerca e innovazione, turismo e cultura; pari opportunità e inclusione sociale; razionalizzazione dell’area finanziaria, contabilità e controlli.

 

  • Al fine di promuovere il trasporto ferroviario delle merci aventi origine o destinazione in uno dei nodi logistici e portuali campani è istituito il “Fondo per il sostegno di azioni per il trasporto ferroviario delle merci”: il Fondo concorre alle finalità e allo strumento di incentivazione di cui all’articolo  1, commi 648 e 649 della legge 28 dicembre 2015 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Legge di stabilità 2016), secondo le modalità e le procedure di attuazione stabilite dal Decreto Ministeriale 14 luglio 2017, n. 125 (Regolamento recante l’individuazione dei beneficiari, la commisurazione degli aiuti, le modalità e le procedure per l’attuazione degli interventi di cui all’articolo 1, commi 648 e 649, della legge 28 dicembre 2015, n. 208). Agli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 3, 4 e 5 si provvede per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 mediante la spesa fino ad un milione di euro annui a valere sugli stanziamenti della Missione 1O, Programma 6, Titolo

 

  • Il trasferimento degli alloggi di edilizia agevolata – convenzionata, previsto dai bandi pubblicati antecedentemente all’entrata in vigore del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 22 aprile 2008 (Definizione di alloggio sociale ai fini dell’esenzione dall’obbligo di notifica degli aiuti di Stato, ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunità’ europea) , può avvenire anche oltre il termini di trenta mesi dalla data di ultimazione dei lavori, ove il mancato rispetto non sia imputabile ai soggetti

 

  • Al fine di implementare le azioni di riforma e di efficientamento della gestione del sistema regionale dell’intervento pubblico nel settore abitativo del patrimonio immobiliare, al comma 4 dell’articolo 3 della legge 18 gennaio 2016, l (Disposizioni per la formazione del bilancio di

 

 

previsione finanziario per il triennio 2016-2018 della Regione Campania Legge di stabilità regionale 2016), in merito al riordino degli IACP, si prevede “anche mediante la liquidazione degli stessi”. La norma prevede, altresì, che, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del Collegato, la Giunta  Regionale,  sentite  le Parti sociali, adegua le previsioni del Regolamento regionale 28 giugno 2016, n. 4 (Riordino degli Istituti autonomi per le case popolari (JACP) e istituzione dell’Agenzia campana per l’edilizia residenziale ACER in attuazione dell’artico/o 3, comma 4, lettera a), della legge regionale 18 gennaio 2016, n. 1) alle modifiche legislative apportate.

 

  • I Comuni provvedono al censimento e al monitoraggio delle cavità sotterranee presenti nelle aree urbanizzate del proprio territorio e predispongono specifici piani di intervento per la mitigazione del rischio di I piani di intervento di cui al comma 11 sono trasmessi alla competente struttura amministrativa della Giunta regionale che, sulla base di criteri di priorità stabiliti con deliberazione della Giunta Regionale, provvede a finanziare i relativi interventi nell’ambito della disponibilità delle risorse assegnate a legislazione vigente. In presenza di crolli di cavità sotterranee che hanno provocato danni alle infrastrutture edilizie sovrastanti, la Regione interviene in via prioritaria attraverso le competenti strutture amministrative a supporto dei Comuni per la gestione dell’emergenza, nonché per il monitoraggio del fenomeno e la valutazione degli interventi necessari alla mitigazione e alla eliminazione del rischio nell’ambito della disponibilità delle risorse assegnate a legislazione vigente. Agli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 11, 12 e 13, quantificati in euro 300.000,00 per l’anno 2018, si provvede mediante incremento della Missione 9 Programma 1 Titolo 1 e contestuale decremento della medesima somma a valere sullo stanziamento della Missione 20, Programma 1, Titolo 1 del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018-2020.

 

  • L’articolo 14 della legge regionale 29 luglio 1998, 10, istitutiva  dell’Agenzia  regionale  per la protezione ambientale della Campania, è sostituito da una nuova formulazione della norma per la quale, per le attività di ispezione, di controllo e vigilanza, il Direttore generale individua il personale incaricato degli interventi ispettivi, nell’ambito delle funzioni di controllo svolte dall’ARPAC, ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 28 giugno 2016, n.132, i dipendenti che nell’esercizio delle loro funzioni, operano con la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, ai sensi dell’articolo 14, comma 7, della legge n.132 del 2016. In ogni Dipartimento provinciale è istituita una Sezione di Polizia Giudiziaria Ambientale, a cui è assegnato il personale ispettivo con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria.”.

 

  • Per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria, la Regione  avvia  la  ricognizione dello stato della qualità dell’aria dei comuni campani, in collaborazione con gli enti preposti al controllo ed adotta il piano regionale per la qualità dell’aria.

 

  • Al fine di implementare le spese per le attività connesse all’agricoltura e sostenere lo sviluppo sul territorio delle aree rurali del settore agricolo ed agroindustriale, alimentare, forestale e zootecnico, per l’anno 2018, è disposto un incremento di 3.000.000,00 di euro a valere sullo stanziamento della Missione 16, Programma 1, Titolo 1 e contestuale decremento della medesima somma a valere sullo stanziamento della Missione 20, Programma 1, Titolo 1 del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018 -2020.

 

  • Al fine di sostenere la ricerca e l’innovazione e contribuire alla formazione dei giovani ricercatori universitari, è stanziato un contributo straordinario a favore della società consortile Biogem per l’anno 2018, di euro 800.000,00 e, per le medesime finalità, a favore della società consortile Ceinge-Biotecnologie Avanzate è stanziato un contributo straordinario, per l’anno 2018, di 500.000,00.

 

  • In funzione del piano di ristrutturazione, la Regione riconosce alla Fondazione IDIS Città della Scienza un contributo ordinario di euro 1.000.000,00 nell’esercizio 2018 e di euro 3.000.000,00 negli esercizi 2019 e 2020. L’erogazione dei contributi di cui al comma 24 è subordinata all’approvazione del piano di ristrutturazione e del nuovo statuto della

 

 

  • La Regione Campania, per realizzare i principi della economicità di gestione, dell’efficienza, della produttività, della redditività e della razionalizzazione delle risorse, individua nei distretti di alta tecnologia e nei laboratori pubblico – privati di cui al decreto direttoriale n.713/Ric del 29 ottobre 2010 (Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007/2013) gli strumenti operativi di innovazione e di trasferimento tecnologico nell’ambito delle tematiche definite nel documento di programmazione RIS 3. Le attività affidate ai suddetti distretti e laboratori sono la divulgazione tecnologica, la produzione di informazioni strategiche e di intelligenza economica con riferimento particolare al foresight tecnologico, l’attivazione di relazione tra imprese e tra imprese e sistema della ricerca e dell’innovazione, lo sviluppo e la realizzazione di attività di ricerca e di innovazione a favore delle PMI del territorio regionale, la realizzazione di dimostratori tecnologici e “best practice” funzionali all’attuazione delle linee strategiche della Regione Campania.

 

  • È istituito il “Fondo per attività e iniziative istituzionali”, con una dotazione di 3.800.000,00 euro per l’anno 2018, finalizzato a valorizzare e sostenere iniziative istituzionali di supporto alla domanda culturale, alla memoria e conservazione di pratiche e saperi, al sostegno di eventi e contenitori culturali qi interesse regionale, di iniziative dirette a promuovere e assicurare il decoro, la sicurezza e la vivibilità urbana e ambientale, nonché la fruizione e la valorizzazione del patrimonio e degli spazi

 

  • La Regione Campania promuove progetti sperimentali volti ad avviare azioni di sostegno alle donne con alopecia da chemioterapia e delle loro famiglie residenti in Campania, anche attraverso l’erogazione di un contributo economico per l’acquisto della parrucca, quale ausilio che può concorrere a migliorare la qualità di vita e l’inclusione sociale, e a sviluppare e radicare la cultura della solidarietà.

 

  • Al fine di promuovere lo sviluppo dell’Economia Civile quale nuovo modello economico di produzione e di sviluppo sostenibile ed efficace strategia di welfare di comunità è istituito presso il Consiglio Regionale, senza nuovi o maggiori oneri, l’Osservatorio per lo studio, la ricerca e la promozione dell’economia civile.

 

 

 

  • All’articolo 23 della legge regionale 2 dicembre 2015, n. 15 (Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano) sono aggiunti alcuni commi tra cui quello che prevede che, a cadenza annuale, entro il 30 settembre di ciascun anno, la Direzione generale competente in materia di ciclo delle acque, sentito l’Ente idrico campano, effettua il monitoraggio dello stato di collocazione del personale compreso negli elenchi approvati dalla Giunta regionale di ricognizione del personale addetto, alla data del 1 giugno 2011, alla gestione e/o manutenzione di servizi ed impianti afferenti il ciclo.

 

  • In attuazione del piano operativo di cui all’articolo 24 del Decreto legislativo n. 175/2016, approvato dal Presidente della Giunta regionale con decreto 274 del 29 settembre 2017 ai sensi di quanto disposto dall’art. 3 della legge regionale 23 dicembre 2016 n. 38 (Ulteriori disposizioni in materia di razionalizzazione, adeguamento e semplificazione della normativa regionale), è istituita dalla Giunta Regionale, entro il 31 dicembre 2018, la Società regionale unica del Polo ambientale, secondo le procedure del Decreto legislativo n. 175/2016. La società regionale unica del polo ambientale subentra nelle attività già svolte dalle società in controllo diretto e indiretto della Regione ed operanti in campo ambientale e svolge ulteriori attività connesse o similari, come individuate alla Giunta Regionale. Fino alla costituzione della società regionale unica del polo ambientale, proseguono le attività già svolte dalle società regionali operanti in campo ambientale per garantire lo svolgimento dei servizi di pubblico interesse ad esse affidati, con la salvaguardia dei livelli occupazionali in essere.

 

  • Per il contenimento della spesa pubblica regionale, la Regione, previa ricognizione dello stato degli immobili, provvede alla razionalizzazione della spesa per i servizi assicurativi degli
  • Mutui contratti dagli enti locali con la cassa depositi e prestiti: la Regione autorizza l’utilizzo delle economie sui mutui contratti antecedentemente all’entrata in vigore dell’articolo 27 della legge regionale 30 gennaio 2008,    1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania – Legge finanziaria 2008) per opere pubbliche per interventi autorizzati agli effetti delle  leggi regionali 31 ottobre 1978, n. 51 (Normativa regionale per la programmazione, il finanziamento e la esecuzione di lavori pubblici e di opere di pubblico interesse, snellimento delle procedure amministrative, deleghe e attribuzioni agli enti locali), 12 dicembre 1979, n. 42 (Interventi regionali per la costruzione, l’ampliamento, il miglioramento,  il completamento e l’acquisto di impianti e attrezzature sportive per la promozione e la diffusione della pratica sportiva) e 6 maggio 1985, n. 50 (Contributo della Regione per opere di edilizia scolastica), per la quota assistita da contributi regionali e con esclusione dei mutui con scadenza antecedente il 1 gennaio 2020.
    • Per l’utilizzo dell’economia è richiesta la sola comunicazione alla Regione Campania senza la relativa
    • Le economie di cui al comma 1, anche mediante accorpamento dei residui di più mutui, possono essere utilizzate dagli enti locali beneficiari prioritariamente per ulteriori lavori afferenti ai progetti originari ovvero ad un nuovo progetto con finalità diverse ma comunque finalizzati alla realizzazione di investimenti da concludersi entro tre anni dall’entrata in vigore della presente
    • A far data dall’entrata in vigore della legge, gli enti beneficiari dei contributi regionali pluriennali a valere sull’ammortamento di mutui ai sensi delle leggi regionali n.51 del 1978, n. 42 del 1979, n.50 del 1985 e della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 (Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania) contratti con la Cassa depositi e prestiti o altro istituto di credito fino alla data di entrata in vigore dell’articolo 27 della legge regionale n.l del 2008, decadono dal medesimo  contributo se  alla data del 31 dicembre 2019 non è intervenuto l’affidamento dei “
  • Al pagamento delle tasse automobilistiche regionali sono tenuti coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere intestatari di un veicolo nei registri di immatricolazione.

Dal 1 gennaio 2019, il contribuente che si trovi nella condizione di registrare la perdita di possesso di un veicolo per furto può richiedere il rimborso di quota parte della tassa automobilistica regionale versata. Il diritto al rimborso è riconosciuto per il periodo nel quale non si è goduto del possesso del veicolo, purché sia pari almeno ad un quadrimestre, in misura proporzionale al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l’evento interruttivo del possesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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