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Muore dopo intervento al cuore: 27 indagati in tre ospedali

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Sono 27 gli indagati, tra medici e infermieri, per la morte di Raffaele Pastore, il 71enne di Maiori deceduto lo scorso 28 luglio nel reparto malattie infettive del Ruggi. Il decesso dell’uomo sarebbe stato causato da una complicanza legata ad un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca effettuato due mesi prima in una clinica di Mercogliano.

A darne notizia il quotidiano Il Mattino oggi in edicola. Ad oltre una settimana dal decesso sono scattati gli avvisi di garanzia che interessano tre centri ospedalieri nei quali si è consumata la degenza del paziente dal ricovero, avvenuto lo scorso 10 maggio fino alla morte avvenuta il 28 luglio.

Sul registro degli indagati sono finiti 12 sanitari del Ruggi, plesso ospedaliero dove l’anziano è morto, 10 della clinica Montevergine di Mercogliano dove è stato effettuato l’intervento chirurgico e 5 del centro riabilitativo dell’ospedale “Criscuolo/don Gnocchi” di Sant’Angelo dei Lombardi dove l’uomo era stato trasferito l’8 giugno scorso prima di finire in gravissime condizioni al nosocomio di via San Leonardo.

 

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