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Serie B: partita ancora aperta, il Coni richiama un precedente

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“E non finisce qui” diceva Corrado. La sensazione che la partita in serie B non si sia chiusa l’altro ieri è forte. Il calcio rischia di spostarsi sempre di più dai campi di gioco alle aule dei tribunali. La forzatura della Lega, avvallata dalla Figc, com’era prevedibile ha aperto una nuova strada di ricorsi.

Il campionato a 19 squadre ha bypassato il problema di quanti e quali ripescaggi effettuare. Visto che i tempi si erano allungati sensibilmente, Lega e Federazione hanno pensato di stilare un calendario con meno compagini, prevedendo un riposo a rotazione in ogni giornata. Si è scelto forse per il male minore ma la cura potrebbe non bastare.

Le escluse dai ripescaggi preannunciano battaglia e hanno già presentato ricorso. Il problema sono anche o soprattutto i tempi. Se ne discuterà il 7 settembre al Collegio di Garanzia del Coni quando in teoria in serie B saranno già stati disputati due turni. In teoria perché iniziare la stagione con questa spada di Damocle non è proprio la condizione migliore per il secondo campionato italiano.

IL COLLEGIO DI GARANZIA RICORDA IL PRECEDENTE DEL 2014

Le ricorrenti sperano di avere ragione rifacendosi ad un precedente richiamato nelle motivazioni del Coni che ha fissato l’udienza di merito il 7 settembre. “Le ricorrenti introducono seri e apprezzabili argomenti da valutare in modo approfondito e in contraddittorio nella sede di merito, con particolare riguardo ai principi su cui già il Collegio di Garanzia si è pronunciato, in circostanze analoghe, con provvedimento dell’11 agosto 2014”. Il Collegio di Garanzia ricorda quindi che nel 2014 fu imposto il numero delle 22 squadre e poi aggiunge.

“Restano fermi, all’esito del giudizio di merito e della decisione che sarà pronunziata, gli adempimenti, con le connesse responsabilità, eventualmente derivanti da una decisione di annullamento della riduzione di organico, con connesso obbligo di immediata integrazione ad opera degli organi ed autorità sportive competenti”. Ecco perché la partita è tutt’altro che chiusa. Come si farà se il Coni dovesse stabilire il reintegro delle società ricorrenti? Ci sarà poi anche da stabilire il format del campionato 2019/2020. Se sarà di nuovo a 22 squadre potrebbero essere modificati i meccanismi di promozioni e retrocessioni.

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