Stop alle aperture domenicali dei negozi: arriva il disegno di legge

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Scatta l’iter per rivedere le liberalizzazioni del governo Monti sugli orari di apertura dei negozi. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Michele Dell’Orco, spiegando che il percorso per mettere a punto il ddl è stato definito in commissione Attività produttive. “Si va verso le chiusure festive e domenica – ha precisato – con possibilità di alcune deroghe che saranno definite nelle prossime settimane”.

“Tuteleremo chi lavora nei centri commerciali e i piccoli negozianti distrutti dalla grande distribuzione. Una battaglia iniziata nel 2013 che finalmente prende forme definite”, ha proseguito il sottosegretario.

Confesercenti: “Bene la proposta della Lega” – Sulla questione si è espressa anche Confesercenti: “Fondamentale è passare dalla deregulation totale a un minimo di regolamentazione per correggere una distorsione che ha compresso i diritti di piccoli imprenditori e di lavoratori senza alcun vero vantaggio per economia ed occupazione, visto che ha causato indirettamente la chiusura di almeno 50mila negozi. La proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Confesercenti con Cei, è in Parlamento ormai dal 2013: ci auguriamo che, dopo cinque anni, i 150mila firmatari abbiano finalmente una risposta”.

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21 COMMENTI

  1. Azz, Itaglia. Altro che Europa. Si perchè a Londra e Amsterdam o Berlino i negozi stanno chiusi di domenica? Che munezz. Torniamo alle salumerie che ci spennavano

  2. Lo Sai che nei paesi europei e
    al nord i dipendenti vengono pagati se lavorano la domenica o se fanno qualche ora in più ? Purtroppo nel sud Italia la domenica si lavora gratis questo è il problema .

  3. Non c’è cosa più odiosa a Salerno degli imbecilli che vanno a fare la spesa a mezzanotte..bene M5S e ritorniamo a un paese normale

  4. E allora bisognerebbe fare in modo che si rispettino i contratti e i diritti di tutti, non di buttare il bambino insieme all’acqua sporca. E comunque da Roma in su i dipendenti dei supermercati vengono regolarmente pagati. E poi c’è una discreta fetta di consumatori che può acquistare solo di domenica. E ancora: i dipendenti vengono sottopagati anche nei negozi tradizionali.
    Soprattutto nei negozi tradizionali. Ma questa è l’Italia della decrescita felice di oggi. Vuol dire che invece di andare a spendere, andremo tutti a messa così faremo felice la CEI.

  5. Tutto questo è il frutto di un distorto pensiero di sinistra, che invece di tutelare il popolo lavoratore, la massa operaia, ha finito per fare solo gli interessi dei capitalisti, intascando le loro mazzette, a discapito dello stesso popolo nel nome del quale sono stati eletti e ne dovevano curare i diritti. Il lavoratore oggi non ha più diritti, tutte le conquiste fatte nel corso di questi anni, d’improvviso se le sono vendute e sono cresciute a dismisura le sacche di lavoratori in nero vessati dai propri padroni. E sull’onda di questo ladrocinio effettuato da questa pseudo sinistra sono nati il movimento 5 stelle e la lega ha preso potere, in questo momento sicuramente cambieranno lo stato di cose, anche perché non c’è alternativa seria e riformatrice, poi con l’andare del tempo, e la storia insegna, sicuramente si adatteranno al sistema e commetteranno degli errori, ma per i prossimi 10 anni lasciateli lavorare, perché almeno stanno cambiando il sistema.

  6. Vedi che a Vienna i supermercati chiudono alle 18 del sabato, mi è capitato quest’anno a Pasqua.
    E comunque tutti abbiamo una famiglia: ma a che mi serve un negozio aperto dalle 8 alle 20 il 15 agosto?

  7. A mio parere è assolutamente giusto soprattutto per chi lavora in queste attività in quanto vengo sfruttati senza essere pagati in modo adeguato. Trovo giusto lasciare aperti i centri commerciali anche la domenica e a rotazione un esercizio di generi alimentari e sottolineo alimentari in ogni quartiere.

  8. Quando ero bambino il salumiere ricordava a mia madre che nei giorni di festa tipo Pasqua e Natale che il pane e il latte erano per tre giorni.
    A 61 anni sono ancora vivo

  9. Chiudiamo anche gli ospedali..le caserme dei Carabinieri..chi lavora su turni..non è giusto che la domenica lavorino solo loro. Tutti allo stadio la Domenica a vedere la Salernitana!! Ma lo volete capire che l’allenatore non conta! Non conta!!

  10. sei stupido:forze dell’ordine ,vigili del fuoco ed ospedali sono servizi di emergenza.
    Come dici tu allora anche uffici postali e comunali dovrebbero essere aperti nei giorni festivi

  11. PER ALCUNI DI NOI QUASI CHE SIA NORMALE LA DIFFERENZA TRA ESSERE PAGATI O NO TRA NORD E SUD POI DISCUTIAMO DI EUROPA SI OPPURE NO POI PER ALTRI COME HO LETTO TIPO CARABINIERI OSPEDALI ED ALTRI IL LORO LAVORO E’ REGOLARMENTE PAGATO COMPRESO GLI STRAORDINARI OPPURE TIMBRANO O SI FANNO TIMBRARE E POI VANNO VIA.IO LA DOMENICA NON LAVORO PERO’ NON VADO NE AMESSA NE ALLO STADIO BENSI’ STO CON LA MIA FAMIGLIA DISCUTO MI ARRABBIO PRANZIAMO TUTTI INSIEME E TRASCORRO NEL MIO PICCOLO UNA BELLA GIORNATA.

  12. Bisogna capire quali negozi resteranno chiusi, altrimenti trovo ingiusto che la domenica debba restare chiuso un supermercato mentre un bar, un ristorante o una pasticceria possa restare aperto, tra l’altro negli ultimi tempi in tutta Italia ormai si vedono bar che fanno anche servizi di tabacchi, Sisal e pasticceria tutto insieme, come si fa distinguere? Basterebbe mettere una tassa in più per tutti i commercianti che scelgono di tenere il proprio negozio aperto anche la domenica…

  13. Un regalo ai bottegai che ti vendono il prosciutto all’oncia.
    Capisco regolamentare un minimo, ma da qui a pretendere una chiusura nei festivi e le domeniche attraverso una legge anacronistica e sleale dal sapore catto-sovietico ce ne vuole.
    Molti consumatori relegano la spesa settimanale soprattutto di Domenica, in primo luogo perchè è l’unico giorno in cui possono fare la spesa settimanale, ed in secondo perchè diventa un modo alternativo per passare un giorno di festa al coperto di un centro commerciale.
    L’obiettivo è ovvio, costringere il consumatore ad abbandonare questa pratica e costringerlo a fare gli acquisti nella prima bottega, magari fermando in doppia fila nel bel mezzo del traffico mentre torna a casa da lavoro alle 19.00 o durante la pausa pranzo…ergo avrà tempo limitato anche solo per fare un confronto o cercare l’offerta…”butta nel carrello che è tardi”.
    Senza dimenticare che l’esercente si libererà dal dover ingaggiare qualche poveraccio da far lavorare la domenica pagandolo di più o non pagandolo proprio con l’arma del ricatto.
    Protezionismo da quattro soldi arruffa popolo, basta solo ragionarci su per capire che tutto è a scapito del consumatore e a vantaggio dell’esercente.
    Ma la gente applaude…applaude fino a spellarsi le mani ricordando i bei tempi che furono (il passato è sempre positivo dopotutto) quando esigenze, tempi e necessità erano ben altri.

  14. Grandissima stronzata!! Ennesima FESSERIA politica di qualche parlamentare e del suo seguito, che noi tutti paghiamo profumatamente per farci prendere in giro!!!

  15. Chi non lavora le domenica e tutte le festività non può capire …siete voi che a casa non avete un cazzo da fare è andare nei centri a fare le pecore ….io voglio la famiglia e la domenica è l’unico giorno che si può stare insieme

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