Nella Sala del Consiglio il Convegno “La Battaglia di Cava de’Tirreni”

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Si è svolto lunedì 10 settembre, nella Sala del Consiglio di Palazzo di Città, il convegno “La Battaglia di Cava, storie e testimonianze”, in occasione del 75° anniversario dello Sbarco di Salerno, organizzato dall’Amministrazione Servalli, coordinato dall’ufficio comunicazione, condotto da Franco Bruno Vitolo.

L’incontro, ha riempito la Sala del Consiglio ed è stato introdotto dai saluti del Sindaco Servalli che ha ricordato dell’importanza di mantenere viva la memoria di pagine di storia così tragiche affinché le nuove generazioni conoscano che i valori della libertà, ma anche il benessere di cui godono oggi, sono frutto di sangue e sacrifici dei loro padri.

A chiudere la manifestazione è stata, invece, la Consigliera comunale Francesca Brunetto, che ha ringraziato i presenti e gli intervenuti per aver partecipato ad un momento intenso che ha raccontato non solo storie di guerra ma anche spaccati della vita quotidiana e di personaggi straordinari. Presenti anche a presenza le nipoti di Mamma Lucia, Lucia Apicella e di Nina Farano, Loredana Senatore, che hanno portato le testimonianze familiari delle due donne cavesi che maggiormente hanno avuto risonanza mondiale nell’immediato dopoguerra.

Mamma Lucia come Madre Teresa di Calcutta, ha ricordato la responsabile dell’Archivio storico cavese, Beatrice Sparano, riportando le considerazioni ricevute nel corso degli anni da quanti hanno conosciuto le sue gesta e la pietas che la guidava nel raccogliere i resti dei caduti in guerra, circa mille, sulle colline di Cava de’ Tirreni e del salernitano, per poter consegnare alle madri i corpi dei loro figli. Una donna che ha ricevuto altissime onorificenze sia dallo Stato Italiano che da quello della Repubblica Federale Tedesca, davanti la quale si inginocchiò Papa Giovanni, alla cui memoria sarà dedicato un museo cittadino.

Sulla copertina del famoso periodico americano “Life”, del quotidiano “Il Tempo”, sulla “Settimana Incom” e sulle emittenti televisive internazionali, apparvero nel 1951 le foto delle nozze e troupe televisive documentarono l’avvenimento dell’anno, il matrimonio tra una giovanissima cavese, di Passiano, Annamaria (Nina) Farano e il soldato statunitense John Fortin, che tornò dopo la guerra per sposarla e portarla negli USA.

In un filmato, realizzato quando diversi anni fa, la signora Farano, ormai vedova, all’età di 75 anni, fece visita alle sue sorelle a Cava de’ Tirreni, e con la testimonianza della nipote, sono state ripercorsi i luoghi e la storia non solo di Nina Farano, ma dei difficili anni della guerra, dove era arduo poter sopravvivere per le famiglie della povera gente e il mito americano era un sogno che si era avverato almeno per una figlia di Cava de’ Tirreni.

Il giornalista Eduardo Scotti, dir. artistico di “Salerno Day, Operation Avalanche”, ha invece messo l’accento sulle iniziative messe in campo quest’anno coinvolgendo, Comuni, enti, associazioni delle città dello sbarco; una rete il cui obiettivo è anche di promuovere i percorsi della memoria legati al grande sbarco anglo americano che, così come in Normandia, possa diventare meta di visitatori e non solo perpetuare il ricordo di pagine della storia italiana, dei territori, di personaggi, ma anche permettere benefici in termini di economia turistica.

La ricerca storica e il diario di Tina Siniscalco ritrovato tra le carte dell’avvocato Vincenzo Mascolo, nonno della consorte Paola, hanno permesso al giornalista Gregorio Di Micco, cavese d’adozione, di tracciare i drammatici momenti dei giorni dello sbarco nel libro “Cava 1943, i giorni del terrore”.

Un racconto dettagliato, corredato da testimonianza di persone ancora in vita, con dati, nomi, circostanze che illustrano le devastazioni, la paura, i feriti e i circa 200 morti cavesi caduti sotto i bombardamenti e per le rappresaglie tedesche e la vita di famiglie, anche napoletane e salernitane, che si rifugiarono nella valle metelliana per sfuggire alla guerra e si ritrovarono nel mezzo di una cruenta battaglia.

Con il trailer “I 13 fratelli”, Aniello Ragone ha raccontato il progetto cinematografico voluto da Pasquale Pagliuca, di ricostruzione della battaglia di Cava, attraverso le riprese appena terminate sono stati ricostruiti episodi drammatici con interpretazioni e allestimenti minuziosi e particolareggiati delle scene. Un refresh che attraverso le immagini fa vedere dal vivo i luoghi dove si fronteggiarono due poderosi eserciti, senza esclusioni di colpi.

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