«Viviamo sotto un ponte»: ieri nuovo caos sul Viadotto

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«Viviamo sotto un ponte e siamo completamente abbandonati». Non sono clochard, bensì i residenti di un condominio, quasi incastonato, al di sotto del Viadotto Gatto di Salerno. Negli ultimi giorni, con tanto di reportage fotografico, hanno inviato l’ennesima segnalazione all’Amministrazione comunale. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola.

«Le considerazioni – scrivono – possono sembrare polemiche ma non lo sono affatto, sono frutto della stanchezza di essere considerati alla stregua dei derelitti che vivono non per loro scelta sotto i ponti e che costituiscono gli invisibili, coloro che nessuno vede e ascolta.

È proprio il nostro caso. Innumerevoli sono le istanze prodotte negli anni, che non hanno ricevuto mai nessuna doverosa risposta. È stata più volte sottolineata la pericolosità di un costone roccioso sul lato occidentale del fabbricato investito, in caso di pioggia, da una concentrata caduta d’acqua dall’impalcato e che sarebbe potuto franare».

Inquinamento ambientale, degrado delle pannellature, vibrazione, mancata manutenzione e lesioni al fabbricato, sono solo alcune delle segnalazioni documentate riportate all’attenzione del primo cittadino Enzo Napoli e della sua amministrazione comunale.

La prima richiesta risale al 2013, poi le segnalazioni sono proseguite negli anni successivi, fino all’ultima datata 20 settembre, ed inviata anche all’attenzione del presidente della commissione trasparenza Antonio Cammarota e del consigliere comunale d’opposizione Gianpaolo Lambiase.

Inoltre, lo scorso 6 marzo la parte del roccione adiacente al fabbricato fu oggetto anche di un distaccamento. Da allora, così come in precedenza, nulla è stato fatto. «Si convive – si legge ancora – con rumori a tutte le ore del giorno e della notte con le abitazioni scosse dalle preoccupanti vibrazioni che si avvertono al passaggio dei migliaia di tir.

In caso di pioggia il fabbricato è letteralmente investito da valanghe d’acqua che ogni autoveicolo riversa nel sottostante vano scale». Intanto ieri mattina è stata una nuova giornata infernale lungo l’arteria, completamente intasata fin dal primo mattino.

Lunghi incolonnamenti di tir hanno mandato in tilt la circolazione fino a Vietri sul Mare. E non mancano le polemiche. Roberto Celano, capogruppo di Forza Italia, incalza: «La città è paralizzata perché l’Amministrazione comunale incomprensibilmente si rifiuta di aprire il doppio senso di marcia in via Benedetto Croce per le sole auto ed i ciclomotori.

Eppure avevamo proposto soluzione anche per il parcheggio delle auto dei residenti. Sono inermi di fronte ai pericoli evidenziati (pendenza eccessiva, manto stradale dissestato, assenza di illuminazione) ed alla necessità evidente di studiare una mobilità alternativa al viadotto per evitare che le auto stiano in fila insieme ai mezzi pesanti che raggiungono il porto commerciale per ore.

Una vergogna inconcepibile ed indecente». Quanto alle verifiche – in attesa dei risultati che arriveranno nei prossimi mesi, dopo le prove di carico di sabato – c’è chi ha già pronto un esposto in Procura.

Fonte Le Cronache in edicola martedì 25 settembre

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2 COMMENTI

  1. Cosa dicono coloro che continuano ad agitare lo spauracchi dei rischiosi disaggi che sarebbero insiti nell’adozione del doppio senso di marcia per auto e motocicli su via B. Croce?

  2. Se non fosse accaduto ciò che è accaduto a Genova le prove di carico nemmeno le avrebbero fatte. Il disastro è annunciato, semplicemente perchè nessuna opera di tale portata è eterna e la manutenzione nel corso degli anni è stata assolutamente insufficiente, non c’è bisogno di essere ingegneri per capirlo, crepe, smottamenti e infiltrazioni ovunque. La questione è: quando il disastro ci sarà, perchè è inevitabile, chi pagherà? Ovviamente nessuno, se ci saranno mai condanne ci saranno dopo 10-20 anni. Per cui meglio vivacchiare e tirare a campare, Italian style.

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