La Città: Salernitana. Mal d’attacco Colantuono sperimenta

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‘Due volti. Difesa solida, attacco molle Pregi e difetti della Salernitana dopo 7 giornate. Il vero passo falso nel derby. Adesso la sosta. Si ripartirà dall’Arechi contro il Perugia guidato da Nesta che segnò il suo primo gol proprio nel match con l’ippocampo’

E’ l’apertura de La Città per le pagine dedicate alla Salernitana. All’interno leggiamo: ‘Le polemiche. Rigore negato, Faccenda «Si arriva in B non pronti». L’arbitro benemerito: «A Cremona direzione con limiti e senza personalità. Non è un problema di onestà ma di qualità, qui non basta neppure il Var»

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3 COMMENTI

  1. Colantuono l’anno scorso non ha dato un gioco alla squadra, raccogliendo, in 24 partite sulla panchina granata, 7 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte.
    L’alibi poteva essere quello del subentrante che si ritrova a lavorare con una squadra non costruita da lui, anche se gli stessi uomini nelle prime 18 gare, i granata di Bollini avevano fatto meglio sotto il piano del gioco, avevano perso solo 3 volte e nella prima parte del torneo si erano ritrovati con un solo centrale difensivo di ruolo.
    Quest’anno il tecnico romano ha potuto ricostruire la squadra a suo piacimento, potendo contare su di un budget discreto per la categoria e senza imposizione di giocatore provenienti dalla Lazio, destinati giocoforza a fare un certo numero di presenze.
    Risultato? Il gioco latita più dell’anno scorso, si fa fatica a vedere una trama di gioco, sovrapposizioni, tagli, schemi e passaggi di prima sono delle utopie. La squadra finisce puntualmente per cercare la testa di Djuric o sperare nelle serpentine di Jallow, statistiche alla mano concediamo sempre il possesso di gioco agli avversari e nel computo delle azioni tiriamo sempre meno degli altri.
    Per ora i risultati dicono anche bene, ma se non si gioca, non si creano azioni e soprattutto non si tira in porta (le statistiche dicono ad esempio un solo tiro in porta contro il Verona ed uno a Cremona), come si fa a vincere?

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