Piero De Luca ospite a La7 analizza le criticità della manovra del Governo

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L’On. Piero De Luca ha partecipato  alla trasmissione di Coffee Break, lo spazio mattutino di approfondimento e cultura di La 7 condotto in studio da Andrea Pangani. Nel corso del confronto, l’On. De Luca ha analizzato le criticità della manovra del Governo:

“Si parte dal principio che per ogni persona che andrà in pensione ci sarà un nuovo assunto, una  equazione non supportata da alcuna evidenza – ha spiegato De Luca. Il tema da analizzare è che cosa accadrà a seguito dei 490 mila pensionamenti previsti.

Non è in programma alcun concorso pubblico per rimpiazzare o comunque, fare fronte a questi vuoti organici che penalizzeranno gli enti, gli ospedali e le scuole che si ritroveranno con minor personale a disposizione.

Le misure da mettere in campo sono ben altre rispetto a quelle contenute nel Def, ad esempio, ridurre il cuneo fiscale, prorogare anche all’ anno prossimo la decontribuzione per i nuovi assunti Under 35, la rivalutazione dell’ incentivo “Resto al Sud” che  ha consentito l’avviamento di nuove attività nel Mezzogiorno, il rinnovo dell’impresa 4.0,  il rafforzamento del  salario minimo universale per i giovani che entrano nel mondo del lavoro cosi come l’equo compenso che noi abbiamo approvato nella precedente legislatura.

Di tutte queste misure volte a sostenere gli investimenti, e gli sgravi fiscali per le imprese soprattutto nel mezzogiorno, non c’è traccia nella manovra, non c’è nulla.

Insomma -ha proseguito Piero De Luca- le misure messe in campo nel Def, altro non faranno che aumentare la spesa corrente senza alcuna prospettiva di crescita, sviluppo ed investimenti. Inoltre, per finanziare queste misure sarà necessario aumentare di 8 miliardi le tasse, ridurre i tagli della spesa di 7 miliardi, cosi’ come ha detto il ministro Tria, e soprattutto incrementare il deficit di 22 miliardi emettendo nuovi titolo di debito pubblico.

Ora in questo contesto, se lo spread aumenta mettendo a rischio la stabilità del Paese è perché le misure sono inefficaci, confuse ed incerte, e questo si ripercuoterà sulla ricchezza e sul valore del risparmio delle famiglie e delle imprese. Un problema questo non imposto dall’Europa, ma dall’articolo 47 della Costituzione”.

Bocciatura a pieno titolo anche della flat tax: “Nell’ ultima parte della precedente legislatura-ha aggiunto Piero De Luca-  dopo aver fatto quadrare i conti del paese che ha attraversato una crisi economica  durissima, erano state messe in campo misure efficaci per tutelare le fasce piu’ deboli della popolazione, il nostro reddito di inclusione. Erano stati previsti i fondi per la riqualificazione delle periferie, cancellati con un colpo di spugna, lasciando a bocca asciutta 96 comuni ed altrettanti progetti già avviati.

Investimenti ed infrastrutture sono stati bloccati, penso alla Tav ed al progetto cancellato del Terzo Valico. C’è infine la bufala della Flat Tax, già introdotta dai precedenti governi con il 15% di Iva a partite Iva e professionisti, che sarà solo leggermente ampliata dalla manovra, e che si accompagna però alla cancellazione dell’ IRI, l’imposta agevolata sul reddito imprenditoriale del 24% introdotta dal Governo PD.

Poi c’è il reddito di cittadinanza, inizialmente propagandato per 6 milioni di persone oggi ridotto, qualora divenisse realtà, al massimo a 960 mila cittadini perché, e la matematica lo chiarisce, se in campo ci sono 9 miliardi di euro a 780 euro al mese il conteggio è presto fatto. Restano inoltre da chiarire le spese ammissibili e quelle non ammissibili ed i criteri di “moralità” questa o quell’ altra spesa.

Senza considerare il problema del malfunzionamento dei centri per l’impiego e dell’inefficacia della loro azione in assenza di condizioni oggettive per creare nuova occupazione. Insomma, nel Def vi è un tentativo confuso di mettere in campo una manovra sbagliata che produrrà meno investimenti, meno lavoro e meno crescita”.

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8 COMMENTI

  1. Dopo 40 anni di questi politici che ci hanno ridotto con le pezze al culo, ancora non ne avete abbastanza. Siamo proprio un popolo di pecoroni.

  2. Brava la redazione di DeLucaNotizie.It, veramente da ammirare! !!!
    Come vedete un commento che non loda i vari DeLuca subito censurate. Ma tanto oltre a perdere di credibilità e a perdere lettori, altro non ne ricavate.
    O credete che nascondere la polvere sotto il tappeto aiuti qualcuno?
    Siete una delusione

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